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2012 Giornata Formativa Bologna Pegoraro


FARE RETE INSIEME.
La comunicazione associativa come strumento di coordinamento e crescita di una associazione professionale non profit

Marisa Pegoraro - Milano

 

Riassunto dei punti salienti della giornata di Domenica 29 febbraio 2012

  1. Presentazione del l’associazione europea nella sua accezione di “associazi ragioni che fecero optare per la creazione di una filiale europea, piuttosto che nazionale.
  2. Presentazione del regolamento della filiale (o statuto nazionale) che dovrebbe strutturare, regolamentare e definire la struttura organizzative, le modalità operative e relazionali all’interno della filiale. Nonostante sia ancora l’unica associazione di professionisti non medici dell'area nefrologica. Pochi soci significano poca rappresentatività reale, poca diffusione, poco utilizzo degli strumenti culturali che sono disponibili, poco senso di appartenenza, poca possibilità di fare gruppo ed esprimere capacità decisionali con autorevolezza. Per fare chiarezza su questo disagio l’anno scorso venne intrapresa una indagine conoscitiva presso gli infermieri afferenti al sito e infermieri di nefrologia e dialisi che hanno confermato che la struttura di appartenenza europea sia sono inseriti in una “analisi organizzativa” svolta all’uopo di evidenziare oltre alle preferenze degli operatori (potenziali soci) le discrepanze tra le varie componenti strutturali ed organizzative dell’associazione, i servizi che da ai soci, le e utilità che da questi ne ricava.
  3. Sono state definiti PUNTI DIFORZA, le POTENZIALITA’, le CRITICITA’ ed i TIMORI, seguendo la logica dello strumento noto come ANALISI SWOT.
    1. Stregths (punti di forza):
      • Processi relazionali, personali e sociali arricchenti il singolo soggetto.
      • Amicizie personali.
      • Rete di professionisti europei
      • Condiviso bisogno di rappresentatività politica e professionale (serve una associazione)
      • Riconoscimenti qualitativi rispetto alle attività svolte
    2. Weakness (criticità, debolezze):
      • Struttura gerarchico organizzativa nazionale debole, non connessa alla realtà,
      • Assenza di meccanismi di ricambio generazionale oggettivo
      • Debole il riconoscimento europeo
      • Debole la partecipazione nazionali
      • Scarsa visibilità nel vissuto professionale degli infermieri nazionali
      • Assenza di valenze utili per la “ carriera”
      • Limitate economie di gestione potenzialità):
    3. Opportunities (potenzialità)
      • Disponibilità per rappresentanze locali
      • Disponibilità ed interesse per partecipare a gruppi di lavoro
      • Opportunità di scambio culturale con altri paesi
      • Interesse per la dimensione europea
      • Interesse per la multidisciplinarietà
    4. Threats (timori, rischi):
      • Mancata connotazione di gruppo professionale nazionale.
      • Non utilizzo della potenziale “forza” politico-relazionale
      • Timore di (dis)perdere lo storico culturale e professionale costruito
      • Timore di “estinzione”
      • Insufficienza economica
      • Inadeguatezza culturale
  4. E’ stata analizzata la possibilità di far “girare” la giostra delle caselle trasformando opportunità in punti di forza, criticità in opportunità, timori in criticità e così via, in modo da attivare un circolo virtuoso che possa portare l’associazione ad aumentare la sua visibilità, aumentare i soci, portare a buon fine la sua mission, creare una rete di comunicazione, di sostegno e sinergia
  5. Sono state presentati poi alcuni esempi di come attivare alcuni meccanismi di “rete” già presenti e quelli possibili
  6. E' stato illustrato le giornate di studio ed il congresso nazionale EDTNA/ERCA FIL . Italiana, e l’ultima nata: la FAD sugli accessi vascolari che sarà attiva da fine febbraio 2012.
  7. E' stato anche illustrato come organizzare un evento secondo le nuove regole ECM ed i dettagli sull'accreditamento a cui tutti gli eventi devono attenersi. E’ stato fornito, e sarà reso disponibile anche sul sito un file operativo. La segreteria della filiale si rende disponibile a sostenere le iniziative ECM organizzate localmente. Il progetto formativo va presentato annualmente al provider, entro il mese di ottobre dell’anno successivo.
  8. E' stato inoltre presentato
    • la collaborazione con la rivista Giornale di Tecniche Nefrologiche e Dialitiche (GTN&D) per la pubblicazione di articoli originali prodotti dagli infermieri.
    • E' stata presentata l'attivata a Torino che ha trovato nel collegio provinciale IPASVI il punto di appoggio per incontrare i colleghi di tutti centri dialisi della provincia, acquisendo un formalità strutturale che ha convinto anche quelli che sembravano non interessati. Il gruppo torinese ha iniziato ai condividere i contenuti della preparazione dei nuovi assunti in dialisi, alcuni protocolli operati. E' stato anche ipotizzato altri modi di fare rete con la comunità professionale locale:
    • contatti con l’università locali per attivare dei seminari di approfondimento sull’assistenza nefrologica, visto che la specialità nefrologica, come altre assistenze, non sono più presenti nel corso di base.
    • contatti con fondazioni locali per il sostegno di iniziative di informazione e prevenzione sulle patologie nefrologiche (per es. per la giornata mondiale del rene).
    • partecipazioni a iniziative di studio e ricerca, come l bandi della FIR, i gruppi di studio dell’EDTNA
    • partecipazione attiva nella formulazione dei programmi delle giornata SIN REGIONALI.
  9. E' stato presentato il nuovo sito della Filiale. Saranno attivi tutti i link già disponibili, i documenti strutturali, le iniziative in corso, i contatti della filiale. Tutto il materiale formativo prodotto dalla filiale, o tradotto, sarà invece accessibile previo log in. . Il nuovo sito sarà attivo da fine febbraio. E’ stata presentata l’opportunità di utilizzare i servizi “gmail” per la posta elettronica e per le conferenze telefoniche.
  10. E' stato presentato un' ipotetica descrizione del ruolo del REFERENTE REGIONALE, che servirà per definire una più analitca “job description”:

Socio attivo a livello locale

  • da informazioni
  • fa proseliti, raccoglie adesioni
  • riconosce i bisogni formativi locali
  • propone attività locali

Socio attivo a livello nazionale

  • Partecipa ad iniziative nazionali (ricerche, gruppi di lavoro, seminari:.)
  • Collabora alla definizione dei progetti e delle politiche associative e professionali
  • E’ componente del Comitato Nazionale
  • Nominabile (Eleggibile quando sarà) in Comitato Esecutivo Nazionale

RAGIONI PER FARLO:

  • agire professionalmente in un contesto più ampio,con maggiori confronti, stimoli, riferimenti
  • sentirsi di appartenere ad un insieme vario e omogeneo al contempo.
  • ………… la vostra personale pulsione è la ragione migliore

Quello che possiamo assicurare per certo è che:

  • Non diventerete ricchi, …..ma vi sentirete arricchiti
  • Lavorerete per la vostra gloria,………. non per quella di altre professioni
  • Sarete più vicini alla storia ………….. e a volte la potrete cambiare!

A conclusione ci siamo dati alcuni obiettivi perseguibili nell’immediato:

  • Fare una sezione “contatti regionali” nel sito nazionale, con i contatti e una FOTO.
  • Divulgare le attività associative prossime, in particolare la FAD, le giornate di studio, il congresso nazionale