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2010 Nazionale Chiappini

Si può apprendere e migliorare la propria qualità della vita durante la seduta emodialitica?
P. Chiappini, M. Cravedi, M. Dadomo, F. Fiordalisi, A. Ferrari, R. Rossi, L.Vitali

Il paziente con I.R.C. deve affrontare un cammino fatto di rinunce, di continui cambiamenti e adattamenti rispetto alla dieta, alla terapia farmacologica, alla terapia dialitica e a volte al trapianto. I pazienti che iniziano il trattamento emodialitico in urgenza e non seguono il percorso educativo di predialisi spesso manifestano al personale infermieristico carenze informative rispetto agli argomenti sopra descritti. Inoltre, anche i pazienti che hanno seguito un percorso educativo e informativo strutturato tendono a diminuire nel tempo il livello attentivo rispetto allo standard acquisito dimenticando o modificando le prescrizioni, poiché il mantenere nel tempo le restrizioni e gli adattamenti diventa motivo di stress. È nata cosi l’idea di individuare un nuovo strumento non solo didattico,ma soprattutto interattivo a disposizione dei pazienti e degli operatori da utilizzare durante la seduta di emodialisi. Il personale medico e infermieristico dei centri di Piacenza con i CAL di Fiorenzuola, Bobbio, Castelsangiovanni ha dato vita ad un gruppo di lavoro insieme a 10 pazienti, i quali a loro volta hanno coinvolto il proprio turno di dialisi nell’individuazione di quegli argomenti che necessitavano di chiarimenti e approfondimenti. Inoltre un paziente nel processo di elaborazione emotiva della ricaduta cognitiva di apprendimento ha espresso in forma umoristica con disegni e vignette i possibili vissuti situazionali. Questo ha coinvolto l’intero gruppo anche nella possibilità di meglio esternare le emozioni sia negative delle prescrizioni, sia quelle positive di una possibile migliore qualità di vita. Durante gli incontri i pazienti sono diventati sintonici rispetto a dinamiche di coesione del gruppo, favorendo relazioni anche di tipo amicale che continuano tutt’ora. Tale iniziativa si è arricchita della possibilità di utilizzare il materiale ottenuto proiettando durante la seduta dialitica i Cd informativi, coinvolgendo sia i pazienti che il personale infermieristico di sala, in una relazione interattiva volta a rispondere in modo dinamico ai bisogni di conoscenza dei pazienti.