Stampa

2010 Nazionale Baraldi

Dialogo sul paziente emodializzato: un’esperienza dell’AUSL Bologna
D. Baraldi, M. Nicoli, M. Russo, C. Sola, E. Mazza, R. Toschi - Azienda USL Bologna – ArOA Centri Dialisi

Attualmente l’AUSL di Bologna offre assistenza dialitica a circa 300 pazienti, presso 8 centri dialisi distribuiti sul territorio, di questi, 6 hanno una collocazione intra-ospedaliera. Questa scelta allocativa risponde al cambiamento del paziente emodializzato: e quindi dei suoi bisogni sempre più complesso sia da un punto di vista clinico (per co-morbidità legate a patologie concomitanti e all’ età sempre più avanzata) che socio-assistenziale. Queste considerazioni unite alla pratica quotidiana hanno portato i professionisti della dialisi ad una riflessione: il paziente emodializzato oltre che nostro è sempre più spesso il paziente anche di qualcun’altro. L’esperienza ci dice infatti che ci troviamo, oggi più che mai, ad interagire con colleghi di unità operative, ambulatori specialistici, DH oncologici, servizi domiciliari ...che assistono i pazienti dializzati per problemi concomitanti, non valutandone sempre appieno la complessità. Un altro aspetto è dato dalle caratteristiche del paziente in dialisi che, consapevole della sua patologia, valuta criticamente l’operato degli infermieri, con commenti a volte poco lusinghieri ed una scarsa fiducia nei loro confronti. Da parte nostra, durante i ricoveri, sono stati riscontrati alcuni eventi critici, come:

  • uso improprio degli accessi vascolari
  • somministrazione di diete non adeguate
  • eccessivo apporto di liquidi.

Tutto ciò ha portato gli infermieri di dialisi dell’AUSL di Bologna a manifestare il desiderio di incontrare i colleghi dei reparti ospedalieri, per poter condividere alcune informazioni fondamentali a garanzia della continuità del percorso assistenziale. Gli infermieri hanno espresso questo bisogno al responsabile di ArOA (Area Omogenea Assistenziale), il quale ha convocato un gruppo di lavoro, composto da diversi professionisti, provenienti da tutti i centri dialisi, afferenti ai 9 presidi ospedalieri dell’Azienda U.S.L. di Bologna. Durante il primo incontro sono state condivise le problematiche comuni a tutti i centri, ed è emerso il primoelemento di discussione, cioè la modalità con cui proporsi ai colleghi dei reparti, superando la classica impostazione didattica. Nasce così l’iniziativa formativa: “Dialogo sul paziente emodializzato”, intendendo con il termine dialogo uno scambio di informazioni e conoscenze tra pari. I referenti della formazione si sono occupati di pianificare e concordare una serie di incontri, rivolti agli operatori (infermieri, medici, O.S.S.) dei vari presidi ospedalieri, provvedendo al percorso di accreditamento ECM di questa iniziativa. Il gruppo degli infermieri di dialisi, due o tre per ogni centro, insieme ai coordinatori di area, hanno provveduto ad elaborare i contenuti da diffondere, identificando come prioritari i seguenti: una breve introduzione al meccanismo della dialisi, consigli utili per la gestione dei C.V.C., delle F.A.V. ed eventuali complicanze, gestione della dieta, gestione della terapia domiciliare, e preparazione agli esami strumentali. Il corso è stato così articolato: Ad ogni edizione il coordinatore ha presentato il corso, sottolineandone l’obiettivo: la continuità assistenziale territorio – ospedale del paziente emodializzato ed illustrando brevemente la struttura organizzativa del servizio dialisi. Durante l’illustrazione dei contenuti, gli infermieri hanno dato una connotazione pratica alle tematiche, mostrando ed illustrando i presidi utilizzati abitualmente durante la seduta dialitica. Nello svolgimento del corso, si è lasciato largo spazio alle domande da parte dei colleghi di reparto, incentivando quindi la modalità del dialogo interattivo. Durante la progettazione del corso, è nata l’esigenza di valutare, sia le conoscenze specifiche sulle problematiche del paziente emodializzato, sia l’impatto formativo sulle conoscenze dei colleghi ospedalieri, per valutare l’effettiva necessità del corso. A questo scopo è stato elaborato un questionario dicotomico (vero /falso), di sette domande, somministrato, sempre il medesimo, all’inizio e alla fine di ogni edizione, i cui risultati sono ancora in fase di valutazione. A fine corso è stato distribuito un questionario di gradimento, dall’analisi dei questionari, somministrati ai 240 colleghi che hanno partecipato al corso, è emerso un risultato complessivo alquanto positivo.

Sulla rilevanza degli argomenti trattati i risultati sono i seguenti:

  • Abbastanza rilevanti: 3
  • Rilevanti: 92
  • Molto rilevanti: 145

Sulla efficacia del corso i risultati sono i seguenti:

  • Abbastanza efficace: 2
  • Efficace: 105
  • Molto efficace: 132

Gli incontri effettuati hanno avuto larga partecipazione sia di infermieri che, in taluni casi, anche di medici dei vari reparti, e in alcune occasioni è stata richiesta la ripetizione dell’edizione. A dimostrazione dell’interesse suscitato dal nostro corso, dietro richiesta dei colleghi che hanno partecipato, sono nate tre iniziative successive: E’ stato prodotto e distribuito un poster da esporre nei reparti, per utilizzarlo come promemoria, poiché contiene riassunti i consigli emersi durante gli incontri, e i numeri di telefono di riferimento per eventuali chiarimenti. È stato condivisa, con il servizio dietetico, una dieta specifica per paziente emodializzato, che gli infermieri possono richiedere durante il ricovero. Sono state gettate le basi, fornendo ai reparti i numeri telefonici e gli indirizzi e- mail dei centri dialisi, per l’attivazione di un servizio di consulenza infermieristica inerente le tematiche specifiche assistenziali. A tutt’oggi abbiamo terminato le edizioni del 2008/2009, e stiamo analizzando i dati dei questionari per una valutazione dell’impatto formativo, ma un risultato lo abbiamo già raggiunto: l’interesse di tanti colleghi al “mondo della dialisi”, e la condivisione della necessità di nuovi sistemi per la gestione di un paziente cronico, in continua evoluzione verso una maggiore complessità assistenziale, che sta raggiungendo ambiti sempre più vasti.