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2011 Nazionale Malinverno

La Prevenzione degli eventi sentinella: un progetto formativo per l’acquisizione di competenze avanzate nella gestione del rischio.
A cura di Malinverno Enrico - Dottore Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, Resp. Settore Qualità & Sviluppo SITRA – A.O. “Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi” di Varese

Il tema della sicurezza dei pazienti nelle organizzazioni sanitarie è di enorme attualità. Gli incidenti e gli errori che possono verificarsi durante le cure sono oggetto di grande attenzione da parte della letteratura scientifica e dei mass media. Le cure vengono progettate, proposte e offerte da sistemi organizzativi complessi e nello stesso tempo ad alta affidabilità, che si relazionano con i pazienti, attraverso uomini (professionisti della salute) competenti e in buona fede, ma fallibili. Si evidenzia l'obbligo etico per i gestori e gli operatori di monitorare e affinare continuamente la sicurezza del contesto e delle procedure sanitarie, controllando e migliorando, in tal modo, la performance di sistema per impedire il verificarsi (o il ripetersi) di eventi sfavorevoli, rispettando l’assunto che: nessuna attività umana è a rischio zero. Molti studi sull’argomento e numerose linee guida, prodotte a livello internazionale dalle principali banche dati di revisioni sistematiche, comprendono la formazione del personale sanitario come parte integrante dei programmi di prevenzione e gestione del rischio clinico. La formazione rappresenta, infatti, una leva strategica al cambiamento organizzativo e del comportamento umano, nonché una barriera utile a ridurre tale rischio nelle strutture ospedaliere e deve essere progettata con riferimento a specifiche competenze avanzate e agite nell’operatività. Tali competenze devono riguardare tutti gli ambiti della sicurezza, ma anche le cosiddette “abilità non tecniche” (Non Technical Skills), di natura cognitiva e relazionale, che comprendono quelle capacità non specifiche ma complementari alla esecuzione dell’atto sanitario. Esse sono: la comunicazione, il decision making (e sense making), la gestione del compito, la leadership e la conduzione del gruppo. Inoltre, risulta importante enfatizzare l’esigenza di curare la dimensione della “cultura della sicurezza” al fine di garantire l’accountability del singolo professionista e del gruppo. Questo lavoro nasce dall’esigenza di elaborare un manuale didattico, relativo alla progettazione di un corso per la formazione degli operatori, in una specifica tematica del rischio clinico: la gestione e la prevenzione degli eventi sentinella. Il lavoro si articola in due parti principali. La prima esplora l’inquadramento teorico di riferimento; la seconda parte, invece, approfondisce la progettazione formativa illustrandone il percorso metodologico orientato al modello pedagogico proposto da Guilbert e in riferimento ai principi di apprendimento dell’adulto approfonditi da Knowles. L’intento è quello di soddisfare i principi raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: di pertinenza e di efficacia pedagogica. Ciò significa che un programma di formazione rivolto al personale sanitario deve necessariamente essere congruente ai problemi prioritari di salute (nel nostro caso di Safety) della popolazione da servire e, quindi, basarsi su quelle competenze professionali che possono contribuire a risolverli, ma allo stesso tempo un programma di formazione così concepito deve privilegiare metodi didattici di apprendimento attivo e metodi di valutazione in grado di misurare con cognizione di causa le competenze professionali attese.