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2011 Nazionale Gremo

Primo trapianto rene-fegato in paziente sieropositivo nel P.O. S. Giovanni Bosco di Torino. Caso Clinico
S. Gremo - Infermiere dialisi P.O. S. Giovanni Bosco – Torino

I trapianti (tx) per le persone sieropositive sono una speranza che da poco è divenuta realtà. Fino a metà degli anni ’90 si temeva che la terapia immunosoppressiva in pazienti sieropositivi potesse scatenare possibili complicanze, quindi era una controindicazione assoluta. La seconda motivazione era di carattere etico, vista la carenza d’organi e le lunghe liste d’attesa. La situazione è cambiata con l’avvento del HAART (Highly Active Antiretroviral Therapy), che ha consentito un significativo aumento della sopravvivenza, determinando una marcata riduzione della morbilità e mortalità delle persone sieropositive. I tx nei sieropositivi riguardano maggiormente il rene ed il fegato e sono “storia recente”. Infatti, in tutto il mondo dal 1989 al 2001 sono stati eseguiti solo 37 tx, ma con l’introduzione della terapia Haart, nell’arco di 3 anni, i tx sono stati in tutto il mondo 163. Solo negli Stati Uniti D’America, dal 1989 al 2009, si è raggiunto più di 500 tx secondo la rete United for Organ Sharing. In Italia, invece, il primo tx è stato eseguito dal Prof, Marino nell’estate 2001, impiantando, su un giovane HIV, un rene donato da un genitore. Il 2004 è l’anno in cui l’Italia ha dato inizio al programma di sperimentazione nazionale, durata 5 anni. Oggi, la possibilità di essere inseriti in lista trapianto è una realtà, con protocolli stabiliti dal Centro Nazionale Trapianti (CNT). Nel Presidio Ospedaliero (P.O.) S. Giovanni Bosco di Torino, un paziente in trattamento dialitico, di 49 anni HIV/HCV e affetto da epatocarcinoma, ha intrapreso dal 2007, questo percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) al Centro trapianti di Modena ed è stato trapiantato l’11/12/2009. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione, non senza difficoltà, del personale sanitario di 3 strutture ospedaliere:

  • Centro dialisi del P.O. S. Giovanni Bosco di Torino
  • Ospedale “Malattie infettive” Amedeo di Savoia di Torino
  • Centro trapianti di Modena.