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2011 Nazionale Divenere

UTILITA’ DELL’AMBULATORIO DI PREDIALISI: RISULTATI DI UN QUESTIONARIO DI GRADIMENTO
M. DiVenere, A. Pascazio, B. Milano, E. D’Onofrio, - V. Ardito, A. Mancini S.C. Di Nefrologia Dell’Ospedale Divenere – Bari

Il ruolo degli operatori sanitari, nell’ambito dell’ambulatorio di predialisi, è anche quello di porre il paziente nelle migliori condizioni di comprensione delle problematiche inerenti la sua patologia. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di valutare, mediante la somministrazione di un questionario di gradimento, l’utilità dell’ambulatorio di predialisi nell’ambito di un processo formativo-informativo che vede protagonista il paziente uremico prossimo al trattamento sostitutivo. Al termine del percorso informativo veniva fornito al paziente un questionario con il quale veniva chiesto:

  1. Prima di ricevere le informazioni conoscevi tutte le funzioni dei reni
  2. Dopo aver ricevuto le informazioni ti è risultato chiaro perché hai la necessità di iniziare la dialisi.
  3. Prima di ricevere le informazioni conoscevi la dialisi.
  4. Le informazioni ricevute ti hanno chiarito le differenze tra emodialisi e peritoneodialisi.
  5. Ti è chiaro in quale maniera le due tecniche garantiscono la depurazione del sangue.
  6. Ritieni più utile la sola informazione verbale o quella con l’ausilio di foto e filmati.
  7. Le informazioni fornite ti hanno aiutato nella scelta tra emodialisi e peritoneodialisi.
  8. Avresti preferito non scegliere affidandoti ad una scelta fatta per te dal personale sanitario.
  9. Le informazioni fornite ti hanno trasmesso ansia? Angoscia? Oppure serenità.
  10. Prima di ricevere le informazioni pensavi che la tua vita con la dialisi sarebbe cambiata.
  11. Dopo aver ricevuto le informazioni hai pensato che la tua vita con la dialisi cambierà.
  12. Ti sei sentito solo in questa scelta.
  13. Ritieni che le informazioni ricevute siano state adeguate e soddisfacenti in termini di comprensibilità e chiarezza.

Il 30% dei pazienti intervistati non era a conoscenza di tutte le funzioni del rene, le informazioni fornite hanno aiutato a comprendere la necessità di utilizzare altri presidi terapeutici oltre alla dialisi. L’utilità e l’imprescindibile necessità di iniziare il trattamento emodialitico, nonostante la diuresi conservata e la mancanza di segni e sintomi, è risultata chiara al 100 % dei pazienti. Il 61,5 % ha dichiarato di conoscere la dialisi e le sue finalità, mentre il 38,5 % non conosceva questa tecnica. Le informazioni ricevute nel corso degli incontri hanno ben chiarito, nel 100% dei casi, le differenze, i pro ed i contro, le complicanze e le finalità delle due tecniche dialitiche proposte. Per quanto attiene gli ausili didattici con i quali sono state fornite le informazioni, solo il 15.4 % non ha gradito l’utilizzo di foto e filmati ritenendoli fin troppo esplicativi e come tali angoscianti. Nel 100 % dei casi le informazioni ricevute sono state determinanti per la scelta del trattamento sostitutivo, e solo il 23 % ha dichiarato che avrebbero preferito affidarsi ad una scelta fatta per loro dal personale sanitario. Solo nel 23 % dei casi le informazioni fornite hanno provocato angoscia e nel 7.7 % ansia. Nel 69.2 % dei casi si è riusciti a trasmettere serenità consentendo una scelta consapevole ed informata. Il 61.5% di pazienti prima dell’ambulatorio di predialisi, era convinto di un cambiamento radicale della propria vita con l’inizio del trattamento dialitico, questa percentuale si è ridotta al 38.5% dopo il percorso seguito nell’ambulatorio di predialisi capace, a detta dei pazienti, di fugare timori, convinzioni e ansie. A fronte di un 46.2% di pazienti che nonostante il percorso di predialisi si è sentito solo nella scelta, più della metà degli intervistati (53.8%) non ha provato questo senso di solitudine di fronte ad una scelta così importante. I colloqui, le domande i ripensamenti, la comunicazione delle ansie e delle paure, la condivisione con altri pazienti già sottoposti al trattamento dialitico, ha instaurato con il personale sanitario un rapporto di fiducia facendoli sentire parte di un gruppo. La risposta all’ultima domanda a proposito dell’adeguatezza delle informazioni ricevute, nel 100 % dei casi è stata si. Riteniamo di grande utilità l’istituzione di un ambulatorio strutturato di predialisi capace di ottimizzare le cure predialitiche, di programmare la preparazione dell’accesso vascolare o peritoneale, di garantire una scelta consapevole del trattamento sostitutivo da parte del paziente, e non ultimo di ridurre l’impatto emotivo ad un cambiamento di vita così importante.