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2011 Nazionale Mancuso


DIRITTO ALL'ASSISTENZA DEL PAZIENTE IMMIGRATO
Lara Mancuso
Assistente Sociale presso Azienda Sociale Comuni Insieme (Ufficio di Piano, Ambito Territoriale di Lomazzo (CO) Ufficio Disabili

Vorrei iniziare spiegando cos'e lo Sportello "CeAD" (centro per l'assistenza domiciliare): e stato istituito dalla Regione Lombardia con la DGR n. 10759 del 11.12.2009 e si rivolge in particolare alle persone anziane e disabili ed e finalizzato ad offrire interventi e consulenze per favorirne la permanenza e il reinserimento nel proprio ambiente familiare e sociale. Il servizio si trova presso i distretti della ASL in collaborazione con gli Uffici di Piano. Lo sportello ha lo scopo di semplificare modalita di accesso e di fruizione delle prestazioni sociosanitarie e sociali. Il CeAD e un esempio di integrazione tra le risorse sociali e sociosanitarie disponibili sul territorio, in grado di collaborare per una maggiore fruibilita dei servizi e delle informazioni. E' da questo sportello che l'equipe (assistente sociale ed infermiere professionali) ha seguito casi di stranieri con problematiche legate soprattutto alla sfera sociosanitaria. Parlare di diritto all'assistenza del paziente immigrato comporta dover fare delle distinzioni tra immigrati regolari ed irregolari. Il Dlgs 286/98 definisce il diritto alla salute di tutti gli individui immigrati presenti sul territorio, anche se irregolari, ma con alcune significative differenze. Quindi si e arrivati a separare due categorie di persone in relazione a un procedimento amministrativo: il permesso di soggiorno. Lo stariero irregolare deve autocertificare il suo stato di indigenza e con questo ha la possibilita di avere attribuito il codice Stp. Con la tessera Stp, gli immigrati irregolari acquisiscono il diritto ad avere un¡¦assistenza parziale che prevede le seguenti categorie:

  • le malattie urgenti;
  • le malattie definite ¡§essenziali¡¨;
  • la gravidanza;
  • l'assistenza agli anziani;
  • l'assistenza ai minori (0-18 anni);
  • le malattie infettive;
  • le malattie croniche.

La tessera Stp ha validita semestrale ed e rinnovabile in caso di permanenza dello straniero in Italia. Si ottiene presso l'ASL di riferimento. Inoltre gli immigrati irregolari, non essendo iscrivibili al Ssn, non possono avere l' assistenza medica di base, sia da parte del medico di famiglia, sia da parte del pediatra di famiglia. Questo comporta una grande iscriminazione per tutte quelle patologie ad andamento cronico e per tutte quelle condizioni che richiederebbero, ad esempio, l¡¦assistenza a domicilio. I codici Stp consentono di separare la popolazione immigrata irregolare da quella regolare cui e attribuito un codice diverso (codice fiscale e/o sanitario), rendendo distinte e ineguali le due categorie di utenti. Trattamenti sanitari differenti nei confronti di persone che differiscono solo per lo status giuridico (regolari, irregolari, clandestini ecc.). L¡¦attribuzione di questo codice agli immigrati irregolari, di fatto, impedisce loro l¡¦erogazione di alcune prestazioni offerte dal Sistema sanitario nazionale, mantenendoli in una situazione di parziale esclusione dal diritto alla salute. Quindi non si puo parlare di diritto alla salute di tutti, come sostiene l'art. 32 della Costituzione italiana. Le disuguaglianze nelle societa del benessere, sebbene ridotte rispetto al passato, sono ancora molte. Oggi si ritiene che le disuguaglianze nell¡¦ambito della sfera della salute, le disparita relative ai trattamenti e ai differenti percorsi sanitari sono in gran parte dovute a disuguaglianze di natura sociale. Alcuni studi dimostrano che gli stranieri con un livello socio-economico basso, accedono maggiormente presso i presidi sanitari in fasi acute e molto spesso tali malattie si trasformano in croniche. Questo e dovuto dal fatto che molti stranieri non hanno le possibilita sociali e culturali per evitare la cronicita. Oltre a questo non hanno conoscenza delle norme e procedure che necessitano per ricevere assistenza sanitaria e non hanno consapevolezza dei diritti, nemmeno di quelli necessari per utilizzare al meglio quello che offre loro, sia pur parzialmente, il nostro Ssn. Complessivamente il Servizio sanitario nazionale eroga una quantita maggiore di prestazioni ai gruppi di popolazione a piu basso livello socio-economico, tanto che il tasso di ospedalizzazione per questa popolazione e maggiore di circa il 50%, se paragonato con le prestazioni offerte a quella di livello socioeconomico piu elevato. Questo fatto sembrerebbe equo, ma solo in apparenza. Il fatto che la popolazione di livello socio-economico piu basso abbia un numero maggiore di ricoveri esprime, in realta, unicamente la forte disuguaglianza sociale che e presente nella nostra societa. Disuguaglianze economiche e culturali provocano  inevitabilmente un numero maggiore di malattie. Quindi l'obiettivo dei servizi sociosanitari deve essere quello di aiutare ed orientare lo straniero nel comprendere l'importanza nel seguire i percorsi di cura e renderlo consapevole dei propri diritti. Attraverso il Cead, l'equipe ha seguito stranieri con riconoscimento di invalidita civili che avevano grosse difficolta a comprendere l'iter e i diritti acquisiti con tale riconoscimento. Sono stati sviluppati dei progetti individuali, in base all'esigenza e alla problematica riscontrata. Il cittadino straniero riconosciuto invalido civile al 100% ha diritto, come i cittadini italiani, a tutte le agevolazioni fiscali e sanitarie (esenzione ticket, protesi, ausili, IVA agevolata ecc) mentre per ottenere le agevolazioni economiche il Legislatore e stato piu restrittivo. Quindi, come gia accennato, cio che ricade sulla sfera sociale ricade anche su della sanitaria e viceversa. Se uno straniero con disabilita non puo accedere alle agevolazioni economiche, questo potra influire anche sull'aspetto sanitario: malnutrizione, condizioni igieniche precarie, abitazione malsana ecc. L'art. 80 co.19 della Legge 388/2000 stabilisce che per godere di trattamenti economici, gli stranieri devono essere in possesso della carta di soggiorno, oggi permesso di soggiorno di lunga durata CE. Per ottenere tale permesso essi devono altresi dimostrare di avere un reddito sufficiente per il sostentamento proprio e dei suoi familiari. Il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo puo quindi essere negato, anche se si e residenti in Italia con regolari permessi da piu di cinque anni, nel caso non si raggiungano determinati limiti reddituali. Come si puo notare questo discorso e un circolo vizioso: molto spesso lo straniero disabile non puo lavorare per problemi di salute e di conseguenza non puo avere l'indennita economica perche gli e stato negato il permesso di soggiorno di lungo periodo CE per mancanza di reddito. La Corte Costituzionale si e espressa sentenziando l¡¦illegittimita costituzionale della Legge 388/2000, articolo 80, comma 19, e del Decreto Legislativo 286/1998, articolo 9. Le Sentenze sono: n. 306 del 29 luglio 2008 (relativa all¡¦indennita di accompagnamento)e n. 11 del 14 gennaio 2009 (pensione di inabilita agli invalidi civili totali al 100%). In entrambi i casi la Corte ha censurato quelle norme nella parte in cui escludono che la pensione di inabilita e l¡¦indennita di accompagnamento possano essere attribuite agli stranieri extracomunitari soltanto perche esse non risultano in possesso dei requisiti di reddito previsti per il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. Poi viene messa in evidenza una contraddizione logica ancora piu grave: nel caso dell'indennita di accompagnamento il Legislatore ha previsto pure un limite reddituale massimo. Cio e illegittimo, considerando che l'indennita di accompagnamento viene erogata indipendentemente dal reddito, in quanto spetta ai disabili non autonomamente deambulanti, o che non siano in grado di compiere atti della vita quotidiana. Quindi perche gli stranieri con grave disabilita possono ottenere tale indennita economica solo con il possesso di un titolo di reddito? Grazie alla Corte Costituzionale si e tornati a parlare di uguaglianza tra disabili stranieri e italiani. Dopo tali sentenze, gli enti concessori delle provvidenze economiche (Regioni e Province Autonome) non possono piu rifiutare di concedere la pensione, l¡¦indennita di frequenza e l¡¦indennita di accompagnamento, solo perche lo straniero extracomunitario non dispone del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.Si dovra verificare, infatti, se questo non sia stato concesso o non sia concedibile per motivi reddituali, valutando, nella sostanza, se lo straniero extracomunitario (o il suo familiare) sia residente in Italia, con regolare permesso (non di lungo periodo), da almeno cinque anni. La Regione Lombardia si e espressa per fornire le indicazioni operative per ottemperare a quanto disposto dalla Corte Costituzionale. Lo sportello Cead, quindi aiuta gli stranieri disabili ad ottenere l'indennita economica e si preoccupa di raccogliere i documenti necessari che sono:

  • copia del permesso di soggiorno;
  • copia del verbale d'invalidita;
  • copia del rigetto del permesso di soggiorno di lunga durata CE da parte della Questura per motivi economici;
  • autocertificazione del reddito riferito all'anno precedente (solo per la richiesta la pensione d'inabilita);

Tali documenti vanno poi inviati all'Inps di riferimento. Per avere la copia del rigetto da parte della Questura possono passare alcuni mesi, tutto questo comporta un iter burocratico molto lento e tortuoso. Comunque bisogna sottolineare che grazie a tali sentenze gli stranieri disabili sono ad un livello di uguaglianza rispetto ai cittadini disabili italiani, anche se bisogna precisare che rimane sempre il limite temporale. Gli stranieri che non risiedono da piu di cinque anni in Italia per ottenere l'indennita economica devono solo aspettare e sperare che il loro stato di salute gli permetta di arrivare al godimento del diritto. Quindi si puo ancora una volta dire che l'assistenza del paziente straniero non e sempre e comunque garantita totalmente, ma cio dipende da uno status giuridico. In conclusione si puo sostenere che oggi e fondamentale garantire realmente agli stranieri pari opportunita, rispetto ai cittadini italiani,per l¡¦accesso ai servizi e per la fruibilita delle prestazioni. Quindi l'assistenza sociale e sanitaria devono integrarsi ed interagire perche, come dimostrano svariati rapporti epidemiologici, la fragilita sociale e il fattore di rischio maggiore per la salute della popolazione straniera.

Bibliografia:

  1. I codici STP in Lombardia. Dalle disuguaglianze sociali alle disparita di salute di Armando Pullini;
  2. Domanda di salute tra fattore di rischio e utilizzo dei servizi di Albino Gusmeroli e Livia Ortensi
  3. Immigrazione e integrazione sanitaria: fenomeno pluridimensionale di Livia Ortensi
  4. La medicina delle migrazioni in Italia: un percorso di conoscenza e di diritti di Salvatore Geraci
  5. Equita nell'assistenza, malattie croniche e percorsi assistenziali di Marco Geddes da Filicaia
  6. Esperienza migratoria, salute e disuguaglianza di Maurizo Manceca, Salvatore Geraci e Martino Ardigo