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2011 Nazionale Mamone

DAY HOSPITAL E OUTCOME CLINICI NEI PAZIENTI CON CKD
E. Bertoldi, C. Mamone, L. Di Meo, M. Montanari, V. Barbera, F. Della Grotta
UOC Nefrologia e Dialisi, Ospedale S. Giuseppe, Albano Laziale (Rm), ASL Rm H

MATERIALI E METODI

Per valutare tali aspetti abbiamo selezionato i seguenti outcome: PA (media della PA sistolica e diastolica degli ultimi 6 mesi); PC ed albuminemia; creatinina-clearance; Hb; PO4;. Ciascun dato e ripartito come media } DS Sono stati arruolati 50 pazienti (‰:30; Š: 20 ), di eta media 65 } 20 anni, affetti da CKD II‹-IV stadio K-DOQI, seguiti per un arco temporale di 72 mesi. Le cause di CKD erano: 40% GNC, 30% nefropatie vascolari (inclusa la nefropatia diabetica), 20% nefropatie interstiziali, 10% ADPKD. Media di visite annuali 4,5 } 2 per pz. Lo stadio CKD alla data della prima visita era cosi ripartito: 15% II‹ stadio, 35% III‹ stadio, 50% IV‹ stadio; attualmente, con follow-up medio di 6 anni della popolazione abbiamo la seguente distribuzione dellfIRC: 5% II‹ stadio, 38% III‹ stadio, 57% IV‹ stadio.

RISULTATI

I pazienti seguiti in DH hanno mostrato un buon controllo dei valori della pressione arteriosa tradottosi in un rallentamento della progressione della CKD. Si e avuta, altresi, una miglior compliance al trattamento dietoterapico e farmacologico con conseguente miglior controllo dei sintomi uremici nonche dei valori di emoglobina e del metabolismo calcio-fosforico. Hanno iniziato il trattamento sostitutivo nei primi 3 anni il 9% della popolazione, negli ultimi 3 anni il 6% della popolazione. La scelta dialitica e stata nel 70% emodialisi, 20% dialisi peritoneale, il 10% ha ricevuto un trapianto.

CONCLUSIONI

Alla luce di tali risultati possiamo concludere che la gestione dei pazienti con CKD in DH ha come conseguenza un miglior controllo della CKD negli stadi IIIV; inoltre, la riduzione della progressione verso la terapia dialitica (9% nel primo triennio vs 6% nel secondo triennio: - 33%) rende ragione del trattamento in regime di DH di tale condizione morbosa. Come outcome secondario si ha un maggiore coinvolgimento del soggetto da spettatore passivo a protagonista consapevole (ácompliance vs concordanceâ).

  1. Lameire N. et al: Chronic Kidney Disease: An European perspective Kidney International, vol 68 Suppl 99(2005) pp S30-S38