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Sgreccia2016

Il Paziente dializzato ricoverato in ambito non nefrologico: diffilcoltà e collaborazioni possibili
Sgreccia Marina,1 Domeniconi Sabrina,1 Dardari Linda,2 Bini Stefano1
1) Centro Dialisi Ausl della Romagna AOO di Rimini
2) Università di Bologna, Corso di Laurea in Infermieristica, Campus di Rimini

Introduzione:

All’interno dell’Ospedale di Rimini, (AUSL della Romagna), i pazienti dializzati vengono ricoverati in Unità Operative diverse per ragioni non strettamente nefrologiche (fratture, interventi programmati, eventi acuti vari, ecc.). Gli Infermieri di questi reparti si trovano a dover gestire pazienti complessi, fragili ed a elevata comorbidità. Ciò comporta che il personale infermieristico chieda spesso chiarimenti al Centro Dialisi o alla Degenza di Nefrologia, riguardo la gestione degli aspetti peculiari che il paziente dializzato presenta: accessi vascolari per dialisi (FAV, CVC), dieta, diuresi, terapia ecc. Non è mai stata compiuta in precedenza nell’Area Organizzativa Omogenea di Rimini una indagine relativa alle conoscenze o alle carenze conoscitive degli infermieri sull’argomento, né esiste una guida scritta che indirizzi i comportamenti in questo senso.

Metodologia:

Obiettivi dello studio

  1. Indagare le conoscenze o le carenze conoscitive degli infermieri riguardo alle peculiarità del paziente in dialisi
  2. Elaborare un opuscolo indirizzato agli infermieri contenente informazioni pratiche riguardo questo tema

Popolazione
È rappresentata dagli infermieri delle seguenti U.O. dell’Ospedale di Rimini:

  • Medicina d’Urgenza
  • Geriatria
  • Ortopedia
  • ORL
  • Chirurgia Generale
  • Malattie infettive

Strumenti

  • Gruppo di studio e miglioramento formato da uno studente infermiere, un medico nefrologo, un infermiere e il coordinatore infermieristico
  • Questionario anonimo indirizzato agli infermieri che indaga le aree ritenute maggiormente critiche

Risultati:

Degli 83 infermieri che hanno risposto alla nostra indagine, il 50% dichiara di aver avuto bisogno di interpellare il Centro Dialisi per chiarimenti. La metà degli intervistati non conosce le precauzioni necessarie per la buona conservazione dell’accesso vascolare per dialisi; il 40% ritiene di poter somministrare la terapia farmacologica al paziente dializzato utilizzando i normali protocolli standard presenti nel proprio reparto. Rispetto alla dieta oltre il 60% è convinto di dover mantenere la stessa dieta ipoproteica che è consigliata in terapia conservativa. Infine, soprattutto nei reparti chirurgici, l’infermiere è orientato alla valutazione della diuresi come parametro indiretto di eventuali emorragie post-intervento; oltre la metà degli intervistati ritiene quindi utile la valutazione della diuresi delle 24 ore in un paziente che nella maggior parte dei casi è anurico.

Conclusioni:

Il paziente uremico in trattamento dialitico cronico rappresenta oggi il paradigma della fragilità; l’assistenza infermieristica richiesta all’interno delle aree di degenza generaliste può apparire complessa per quegli infermieri che non frequentano l’ambito nefrologico con assiduità: nel futuro prossimo sarà utile quindi ricorrere ad una guida scritta e ad una serie di incontri formativi dedicati proprio a migliorare le conoscenze in questi settori.

Bibliografia Essenziale

  • Del Vecchio L. “Gli ultraottantenni con malattia renale cronica: una marea montante che ci sommergerà?” Giornale di tecniche nefrologiche e dialitiche, 2011; Vol. 23 N. 3. p. 78-83.
  • A.Limino, M. Nichelatti, M. Pastorino, J. H. Levialdi Ghiron, A. Di Napoli, U. Maggiore, M. Nordio, G. Quintalini, A.Rustici, “ Come cambia la popolazione uremica nel registro Nazionale di Dialisi e Trapianto G. Ital Nefrol 2012.p. S22.
  • Bevazzano A. et al, “La fragilità dell’anziano” in Linee Guida SNGL, Regione Toscana, 2013 agg 2015
  • Toigo G., Sceusa R., Grignetti M., et al., “The fraility of elderly uraemic patients on dialytic treatment” G. Gerontol 2005
  • Wong T.M.H Murcutt G.Emodialisi. In: EDTNA/ERCA CDK interest Group. Insufficienza Renale Cronica (stadi 4-5): Una guida per la pratica clinica. EDTNA/ERCA, 2008. 85-123.
  • Volpato S, Cavalieri M, Maraldi C et al. Il diabete mellito come fattore di rischio di disabilità nel soggetto anziano. Disponibile su sito: http://www.sigg.it/public/doc/GIORNALEART/452.pdf?r=0,7304002

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