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2010 Nazionale Canavese

Lo sviluppo della funzione professionale infermieristica per il "care" nei luoghi di cura ed in Nefrologia

M. C. Canavese, S. Cavicchi
Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi Servizio Infermieristico ed Ostetrico Aziendale (Firenze)

“Raramente il processo relativo alla diagnosi e al trattamento di un problema di salute in una organizzazione sanitaria è trattato da un solo professionista o da professionisti di una sola disciplina. Per lo più vi contribuiscono più professionisti della stessa disciplina, più discipline, più categorie professionali, più unità organizzative e talvolta anche più organizzazioni” - (Kaplan e Murdock, 1991).

L’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi ha adottato un modello organizzativo su base dipartimentale aggiornato e completato nel novembre 2008 1. Nell’ambito di questo quadro di riferimento il Servizio Infermieristico ed Ostetrico Aziendale ha scelto di sviluppare un assetto organizzativo a matrice articolandosi su due livelli. Il primo come Servizio Infermieristico e Ostetrico Aziendale (SIOA) il quale supporta la Direzione Aziendale, opera in staff al Direttore Sanitario, (…) coordina processi a carattere aziendale avvalendosi dei responsabili di processo, ha la funzione di Unità
Professionale Aziendale, ha responsabilità e compiti di natura professionale riferiti a tutto il personale dedicato all’assistenza che esercita attraverso le Unità Professionali infermieristiche e ostetriche metodologiche e disciplinari. Il secondo come Servizio Infermieristico Dipartimentale (SID): articolato dal punto di vista organizzativo in:

  • Responsabili Infermieristici di Dipartimento (RID), che operano in staff al Direttore del DAI ed a cui rispondono per la gestione dei processi dipartimentali: a loro riferiscono direttamente i Coordinatori delle Aree di Attività Dipartimentale (AAD)
  • Coordinatori infermieristici delle AAD previste nei DAI ai diversi livelli di intensità assistenziale ai quali rispondono direttamente le risorse infermieristiche e tecnico-sanitarie allocate in ciascuna delle AAD.

La struttura a matrice consente la realizzazione di una flessibilità che maggiormente si adatta alla complessità della nostra Azienda. Il SIOA ha esplicitato la propria mission evidenziando così il proprio ruolo in relazione a due azioni organizzative essenziali ovvero:

  • Persegue il miglioramento continuo della qualità delle prestazioni erogate e il raggiungimento di appropriati livelli di assistenza attraverso l’applicazione ed il controllo di standard predefiniti e l’adozione di un sistema di governo clinico – assistenziale
  • Contribuisce alla creazione di un ambiente organizzativo in cui possa svilupparsi l’eccellenza clinica con l’insieme delle azioni integrate di tutte le componenti professionali.

Il SIOA si sviluppa su due dimensioni distinte, integrate e correlate al sistema di governo: la linea gestionale (cui afferiscono tutte le funzioni di natura manageriale ed organizzativa) e la linea professionale:

  • la linea gestionale: rappresenta il "chi fa” e il "cosa fare". Comporta la necessità di programmare, organizzare e gestire le risorse assegnate, allo scopo di raggiungere gli obiettivi prefissati nel rispetto dei criteri d’efficienza ed efficacia dell’attività assistenziale, delle linee di indirizzo e degli accordi aziendali.
  • la linea professionale: rappresenta il "come fare". Definisce gli standard ed i protocolli tecnico-scientifici, da utilizzare nei percorsi clinico-assistenziali. Ha la responsabilità di ottimizzare e migliorare gli standard di riferimento, definendo le "best practice" da applicare ed in termini economici i parametri ottimali di assorbimento delle risorse; la revisione continua dei protocolli determina maggiore efficacia dell’attività assistenziale e migliori livelli di consumo. 3

In questo sistema le competenze professionali di base, esperte ed avanzate (anche in considerazione dei percorsi formativi di specializzazione) hanno trovato un proprio ruolo. La logica conseguenza è stata quindi l’attribuzione di una specifica linea di sviluppo (professionale e di carriera) “... per gestire appropriatamente nuovi bisogni di salute con procedure e tecnologie altamente differenziate, attivando adeguati meccanismi di integrazione che consentano ai professionisti con competenze diverse di fare squadra rispetto ai pazienti e di
aprire nuovi confini verso altri sistemi professionali. (…) La linea professionale, articolata nel sistema di U.Pr. metodologiche e disciplinari, è coordinata dal SIOA e rappresenta la dimensione attraverso cui:

  • governare lo sviluppo delle competenze del personale infermieristico ed ostetrico di A.O.U.C. 3
  • garantire l’integrazione professionale e lo scambio continuo di competenze ed esperienze, in grado di valorizzare, capitalizzare e diffondere le conoscenze, innalzare i livelli di professionalità, migliorare la qualità dei servizi e contribuire alla creazione di “valore” per gli utenti, per gli operatori e per l’azienda. 4

Le Unità Professionali sono strutture previste dall’Atto aziendale che hanno il compito di attivare i processi tesi a definire gli standard ed i protocolli tecnico-scientifici e le linee guida. Nella nostra organizzazione se ne sono definite 10 di tipo Disciplinare e 3 di tipo metodologico:

  • 5 afferenti alla Unità Professionale Metodologica Sviluppo Professionale e Disciplinare
    • U.Pr. Disciplinare Infermieristica avanzata emergenza-urgenza cure intensive
    • U.Pr. Disciplinare Infermieristica avanzata cure chirurgiche
    • U.Pr. Disciplinare Infermieristica avanzata cronicità, terminalità, geriatria
    • U.Pr. Disciplinare Ostetricia avanzata
    • U.Pr. Disciplinare Supporto al Processo Assistenziale con l’integrazione dell’OSS
  • 3 afferenti alla Unità Professionale Metodologica Innovazione, Governo Clinico e Ricerca
    • U.Pr. Disciplinare innovazione Assistenziale e management clinico
    • U.Pr. Disciplinare Osservatorio Lesioni Cutanee
    • U.Pr. Disciplinare Ricerca Evidence Based Nursing
  • 2 afferenti alla Direzione di Presidio Ospedaliero
    • U.Pr. Disciplinare Rischio Clinico
    • U.Pr. Disciplinare Prevenzione Infezioni Ospedaliere

Le U.Pr. Disciplinari svolgono la propria attività con riferimento specifico ad una disciplina e/o ambiti disciplinari omogenei riferiti ad ampie classi di casistica assistenziale presidiandone le esigenze tecnico scientifiche e professionali nelle Aree di attività dipartimentali A ciascuna Unità Professionale Disciplinare afferiscono ambiti specifici Disciplinari costituiti dall’insieme dei DS Professional Infermieri/Ostetrici (selezionati ed inquadrati nella Qualifica5) che sono in grado di integrare il ruolo di Infermiere - Ostetrica/o Clinico e le funzioni basilari di Infermiere-Ostetrica con competenze esperte/avanzate svolgendo azioni specifiche tese a promuovere attività di consulenza, ricerca, leadership professionale nel proprio ambito. Gli ambiti Disciplinari “Animatori di Formazione e Tutoraggio Clinico” sono direttamente afferenti alla Unità Professionale Metodologica Formazione6. Nella Figura 2 sono esemplificati i rapporti funzionali tra U.Pr Disciplinari e Dipartimenti anche in relazione ad attività progettuali specifiche. Progetti in essere: V.I.R.A (Valutazione Infermieristica dei Rischi per l’Assistenza)

La linea di Sviluppo Professionale ha effettuato una prima analisi del contesto all'interno delle Aree di Attività dipartimentali. Questo momento ha reso evidente la necessità di iniziare un programma di miglioramento della documentazione infermieristica, relativamente all'accertamento infermieristico, alle diverse scale di misura di problemi/rischi assistenziali, alla necessità di misurare e monitorizzare indicatori di qualità dell’assistenza Infermieristica che consentano di rendere visibile quanto la professione fa all’interno dell’Azienda per la salvaguardia del benessere e della sicurezza dei suoi assistiti. Attraverso l’inserimento nell’organizzazione Aziendale di competenze e funzioni clinico - assistenziali e tecnico professionali “esperte ed avanzate” (Infermieri DS Professional), il presente progetto si prefigge pertanto il miglioramento dei livelli di sicurezza all’interno dei percorsi assistenziali, tenuto conto anche delle indicazioni che provengono dalle Istituzioni Nazionali e Regionali (Rischio Clinico e Buone Pratiche), oltre che dallo specifico mandato professionale. La realizzazione degli interventi di miglioramento della presa incarico dei rischi/problemi legati all’assistenza, (che avverrà su scala interdipartimentale e dipartimentale, con azioni specifiche per ogni
dipartimento e adattato alla casistica presente in ciascuna Area di Attività – A.d.A.), è ritenuto strategico dal Direttore del Servizio Infermieristico ed Ostetrico Aziendale, dai Responsabili delle Unità Professionali – U.Pr. ed è condiviso con i Responsabili Infermieristici dei Dipartimenti ed i Coordinatori Infermieristici ed Ostetrici.

Contenuti e strumenti specifici del V.I.R.A.
L’ attuare un sistema di identificazione dei rischi assistenziali attraverso l’introduzione e/o l’integrazione di scale di valutazione relative alle aree di maggior rischio potrà, da un lato, consentire il miglioramento della sicurezza dei cittadini e, contestualmente, garantire una maggiore sicurezza anche nell’operato degli stessi infermieri. Con quest’azione progettuale si intende costituire, diffondere ed implementare un kit documentale integrante la documentazione infermieristica già in essere. Si vogliono inserire nella realtà quotidiana alcuni strumenti già validati dalla letteratura di riferimento relativi alla valutazione funzionale e ad alcuni rischi assistenziali (scale), in particolare riguardo:

  • Ulcere da Pressione: Scala di Braden
  • Malnutrizione: Scala M.U.S.T. (Malnutritional Universal Screening Tool)
  • Cadute: Scale Re Tos
  • Dolore: Scala analogico visuale (VAS) e/o numerica (NRS) e/o scala delle espressioni facciali e/o Verbale, Painad, C.C.P.O.T (Critical Care Pain Observation Tool)
  • Attività funzionali: Indice di Barthel
  • Dimissioni difficili: BRASS Index (Blaylock Discharge Planning Risk Assessment Screen)

L’inclusione di scale di valutazione in un kit documentale ufficiale consente di raggiungere importanti obiettivi assistenziali ed aziendali:

  • Miglioramento del processo di presa in carico delle persone assistite.
  • Monitoraggio continuo e costante della casistica dei pazienti sulla base di condizioni assistenziali.
  • Adozione di strumenti validati scientificamente e giudicati, in base alle ultime evidenze, specifici e sensibili nell’identificazione di alcuni rischi.
  • Adozione di interventi assistenziali mirati alle condizioni di rischio rilevate.

NOTE

  1. Ulteriori notizie possono essere raccolte visitando il sito web aziendale:
    http://www.aou careggi.toscana.it
  2. Tratto dal Regolamento di Organizzazione del Servizio Infermieristico ed Ostetrico Aziendale Rev.3.8 del 2/8/07 (doc. interno)
  3. Ibidem 2
  4. Ibidem 3
  5. In programmazione 229 unità DS Prof, selezionati ed operanti 178
  6. Tratto dal Doc La funzione Professionale (doc. interno)Rev. 1 del 7/1/2010, parte integrante del Regolamento di Organizzazione del Servizio Infermieristico ed Ostetrico Aziendale Rev.3.8 del 2/8/07 (doc. interno)