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Rossi, Orazi, Calice, Gasperini, Ruotolo, 2014

ESISTE ANCORA IL “PAZIENTE DA CAL”? COME SI SONO  MODIFICATE LE CONDIZIONI CLINICHE E ASSISTENZIALI DEL PAZIENTE DIALIZZATO? ANALISI DELLA POPOLAZIONE DI UN CAL IN UN ANNO DI OSSERVAZIONE.
Laura Rossi,  E. Orazi, R. Calice, M. Gasperini,  Maria Lucia Ruotolo
AO Melegnano – Ospedale Predabissi – SS Emodialisi Extraospedaliera – CAL Dialisi

Introduzione

Un centro ad assistenza limitata (CAL) è per definizione un centro dialisi, generalmente decentrato, dove vengono  trattati  pazienti selezionati e stabili clinicamente. Il progressivo invecchiamento della popolazione dialitica e l’aumento delle condizioni co-morbide hanno portato ad un cambiamento delle caratteristiche cliniche dei pazienti, che fanno ritenere sempre più difficile il loro arruolamento per un CAL.

Metodologia

Abbiamo osservato e confrontato, nell’arco di un anno, le patologie co-morbide  e il grado di autosufficienza (rielaborando la scheda dei bisogni secondo il modello delle prestazioni infermieristiche di M. Cantarelli) di 33 pazienti (21 maschi,  12 femmine) età media 64 anni (range 33 - 84), età dialitica 70,3 mesi (range 3-221),  con differente nefropatia di base.

Risultati

  • I pazienti autosufficienti sono diminuiti dal 27% al 14%
  • I pazienti parzialmente autosufficienti sono aumentati dal 61% all’82%.
  • I pazienti non autosufficienti sono diminuiti dal 12% al 4%, in quanto sui 33 pazienti iniziali l’ 6% è deceduto, il 10% è stato trasferito nel centro ospedaliero, il 3% è stato trapiantato
  • Vi è stato un nuovo ingresso.  

L’apparente miglioramento di alcune condizioni cliniche è dovuto al trasferimento in centro dei pazienti più gravi (3 pazienti), al decesso di 2 pazienti e al trapianto di 1. 

Conclusioni

Nei CAL vengono oggi assistiti pazienti che solo qualche anno fa sarebbe stato impensabile trattare. In questa situazione organizzativa la responsabilità del personale infermieristico è andata man mano modificandosi. E’ verosimile che permanendo e probabilmente peggiorando la tipologia dei pazienti, non si possa più definire l’assistenza erogata nei CAL come a bassa intensità.

BIBLIOGRAFIA

  1. Piergiorgio Bolasco: La scelta dei pazienti da inserire in CAL o in CAD, nephromeet 2012
  2. A.Limido et al: Come cambia la popolazione uremica nel Registro Nazionale di Dialisi e Trapianto. GIN 2012; 29 (S58): S21-S26
  3. Harmer RA, EI Nahas AM The burden of chronic kidney disease. BMJ (Clinical research ed.) 2006 Mar.11; 332(7541): 563-4
  4. Canaud B.Tong L., Tentori F et al. Clical practices and outcomes in elderly Hemodialysis patients: results from the Dialysis Outcomes and Practices Patterns Study (DOPPS). Clinical Journal off the American Society of Nephrology: CJASN 2011 jul; 6(7): 1651-62
  5. E.Corghi, F.Conte, A. Limido, Il trattamento dialitico in Lombardia dal 1992 al 2011. Analisi dei dati del Registro Lombardo di Dialisi e Trapianto. GIN 2012; 29 (S58): S27-S32
  6. Marisa Cantarelli, Il modello delle prestazioni infermieristiche, Masson, 1996