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Melandri, Ballarini, Bianchi, Cioinac, Fini, Eusso, Toschi, Sofritti, 2014

La dialisi fuori dalla dialisi in Azienda USL di Bologna:
garantire la qualità assistenziale al paziente in setting di Terapia Intensiva

Melandri V, Ballarini M, Bianchi L, Cioinac SE, Fini A, Russo M, Toschi R, Sofritti B (Azienda USL Bologna)

Introduzione

L’Azienda USL Bologna dispone di 7 Centri Dialisi presenti all’interno dei propri Presidi Ospedalieri, e per rispondere ai requisiti di accreditamento regionale e alle crescenti necessità clinico-assistenziali dei pazienti ricoverati presso le terapie intensive, i CAD Maggiore e Bellaria e il CAL Bentivoglio hanno attivato un percorso per poter effettuare trattamenti dialitici a chi ne presenta la necessità ma non può essere trattato presso i centri dialisi.

Metodologia

E’ stato creato un percorso specifico per il trattamento emodepurativo ed idrosottrattivo del paziente, coinvolgendo il personale medico e infermieristico dei Centri Dialisi e delle Terapie intensive/Rianimazione. Il percorso ha inizio con l’effettuazione di una consulenza nefrologica, e se vi è l’indicazione al trattamento dialitico, l’infermiere di dialisi effettua la valutazione assistenziale al paziente utilizzando l’apposita scheda. L’infermiere di dialisi si occupa dell’avvio e del termine del trattamento dialitico ed è a disposizione per qualsiasi problema inerente il trattamento, mentre la sorveglianza del paziente è affidata al personale infermieristico delle terapie intensive. La collaborazione tra gli infermieri dei vari servizi è stata prodotta grazie ad un percorso formativo unico che prevedeva una formazione teorica e una formazione sul campo specifica per le proprie competenze.

Risultati

Nel periodo gennaio-dicembre 2013 sono stati effettuati i seguenti trattamenti:

  • CAL Bentivoglio
    N° di trattamenti  effettuati presso Terapia Intensiva Bentivoglio  31.
    N° pazienti trattati
  • CAD Ospedale Maggiore
    N° di trattamenti  effettuati  presso UTIC 18
    N° pazienti trattati 12
    N° di trattamenti  effettuati  presso Rianimazione 2
    N° pazienti trattati  1
  • CAD Ospedale Bellaria
    N° di trattamenti  effettuati  presso Rianimazione 70
    N° pazienti trattati 6

Conclusioni

L’attivazione del percorso ha permesso di garantire il trattamento dialitico presso le terapie intensive dell’Azienda USL di Bologna, la riduzione dei costi dovuti ai trasporti dei pazienti, ed infine ha permesso la collaborazione tra professionisti di diverse realtà e lo sviluppo di competenze avanzate per il personale assistenziale. L’assistenza alla persona con insufficienza renale si trova di fronte a sfide sempre nuove. Considerata l’emodialisi come tecnica ad alta specializzazione, che comporta una serie di rischi e che viene effettuata al paziente critico ricoverato in Terapia intensiva, si sottolineano i concetti riguardanti:

  • l’adeguata conoscenza teorico-pratica degli infermieri che eseguono la dialisi;
  • la conoscenza del proprio campo di azione in termini di autonomia e responsabilità;
  • una elevata sensibilità verso i problemi della sicurezza;
  • un buon livello di collaborazione interprofessionale in termini clinici assistenziali e comunicativi;
  • la formazione del personale a tutti i livelli come priorità e risorsa, al fine di garantire maggiore qualità al sistema che pone al centro i bisogni e l’integrità del paziente.

La combinazione delle conoscenze e delle capacità tecniche e relazionali peculiari degli infermieri di Dialisi e degli infermieri della Terapia Intensiva,  rappresenta un efficace meccanismo di raggiungimento degli obiettivi assistenziali specifici. La collaborazione ha portato a rafforzare le competenze dei professionisti e rappresenta un valore essenziale e necessario per assicurare l’erogazione di cure efficaci e sicure; a tal fine la formazione si configura come strumento indispensabile e privilegiato.