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Stefanizzi, Guadagno, 2014

IL PROCESSO FORMATIVO IN EMODIALISI
Grazia Stefanizzi, Vincenza Guadagno
U.O. Nefrologia, Dialisi e Ipertensione Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna

BACKGROUND

I rapidi progressi scientifici e tecnologici, l’invecchiamento della popolazione e  le risorse limitate hanno portato il sistema sanitario a focalizzare l’ attenzione sulle competenze dei professionisti e al mantenimento di standard adeguati nella pratica clinica ed assistenziale. L’analisi dei bisogni formativi dei professionisti intesa come gap tra competenze possedute e necessarie a svolgere il proprio operato in un particolare setting, si configura, nell’ambito della formazione, come il primo passo per acquisire elementi utili a progettare eventi formativi.

OBIETTIVO

I tutor dell’U.O  Emodialisi M.M hanno condiviso la scelta unanime di intervenire sui bisogni formativi impliciti ed espliciti dei professionisti e di modificare gli strumenti in possesso. Il progetto intrapreso consiste nel individuare i volumi dei bisogni da soddisfare, progettare eventi formativi mirati ad adempiere le reali necessità al fine di migliorare la performance dei .professionisti dell’ U.O.

METODOLOGIA

Il progetto ha inizio nel 2013 e si realizza attraverso

  • Analisi dei bisogni formativi previa stesura della Mappa delle Competenze e la somministrazione a tutti i professionisti dell’U.O di un questionario rispetto alle competenze acquisite o da acquisire.
  • Progettazione dell’intervento formativo con definizione degli obiettivi specifici e generali da raggiungere e relativi programmi di formazione da seguire
  • Attuazione del programma con relativa pianificazione dei corsi
  • Verifica dei risultati attraverso la distribuzione del medesimo questionario al fine di valutare se i deficit formativi sono stati colmati

DISCUSSIONE

Dall’analisi dei dati emergono delle criticità. Ciò che ha suscitato perplessità da parte dei tutor alla lettura dei dati rilevati, è stata l’auto attribuzione di competenze già acquisite evidenti soprattutto tra i colleghi neo assunti o neo inseriti, mentre sul campo sono manifesti comportamenti contraddittori. L’allarmismo tra i professionisti rispetto alla ridistribuzione delle risorse umane da parte dell’azienda ospedaliera ha suscitato perplessità riguardo al vero obiettivo del progetto inducendo i professionisti a non rendere manifeste in maniera completa le proprie carenze formative. Fatto tesoro  del risultato ottenuto in questo primo step del progetto, i tutor si sentono alquanto soddisfatti e favorevoli a continuare il percorso iniziato e concludere l’iter entro la fine dell’anno in corso.

CONCLUSIONI

La realizzazione e applicazione del progetto formativo in emodialisi ha costituito per i tutor uno stimolo avvincente nel migliorarsi, , produrre nuovi strumenti,  dare una svolta al  processo formativo in uso. La necessità aziendale di investire le proprie risorse verso la formazione continua costituisce per i professionisti un orientamento verso eventi formativi specifici all’indirizzo specialistico intrapreso. La progettazione formativa costituisce una valida possibilità poiché risveglia nei professionisti la consapevolezza delle proprie carenze formative, e la scelta responsabile di partecipare all’evento formativo stesso, garantendo uniformità nei processi assistenziali.

BIBLIOGRAFIA 

  1. Bortone G. (a cura di), Formazione e cambiamento - Teoria e prassi. Aracne 2008
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