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Delalio/Dalpra/Fratton/Giovannini/Zulian/2014

Sessualità in dialisi peritoneale
Studio pilota sul percepito intimo /sessuale dei paziente  in dialisi peritoneale
Delalio Alessia1, Dalpra Anna2, Fratton Fabio2, Giovannini Luisa2, Zulian Ilaria2
1 Responsabile Scientifico della ricerca e Referente Nazionale Gruppo Italiano di Dialisi Peritoneale  EDTNA/ERCA Filiale Italiana (2010/2013)
2 Infermiere Centro Dialisi Peritoneale (DP) Ospedale Santa Chiara, Trento

Background

In letteratura pochi lavori hanno indagato la sfera affettivo sessuale in soggetti dializzati peritoneali. I lavori selezionati 2 3 4 confermano che la problematica è presente in questa  popolazione ma nessuna evidenza è emersa rispetto alla modalità più efficace di trattare quest’argomento con il paziente ne quali sono le informazioni che pazienti vorrebbero ricevere e in che modo la malattia ha modificato il rapporto intimo/sessuale. Il quesito professionale nato nel gruppo infermieristico del centro DP di Trento ha giustificato l’avvio di un progetto di ricerca condotto con il supporto scientifico di EDTNA/ERCA. Scopo della ricerca era indagare la percezione del cambiamento della sfera affettivo sessuale nei pazienti DP ed evidenziare quali informazioni i pazienti avrebbero voluto avere dall'equipe.

Materiali e metodi

Studio pilota di tipo qualitativo esplorativo. Il questionario era suddiviso in due parti: la prima relative all’indagare il genere, l’età e lo status del soggetto rispondente. La seconda parte prevedeva due domande aperte mirate allo scopo della ricerca

  • Criteri di inclusione: pazienti autosufficienti i dialisi peritoneale di tutte le età.
  • Criteri di esclusione: non autosufficienza, metodica sostitutiva della funzione renale diversa dalla dialisi peritoneale.
  • Analisi dei dati: analisi fenomenologica5 6 7 8 9  dei contenuti delle domande aperte e stratificazione dei dati per età e genere.

Risultati

Di 33 questionari distribuiti ne sono stati restituiti 15 con una percentuale di restituzione del 45%. Il 60% maschi (9), il 40% femmine (6). La fascia di età in cui paiono esservi minori problematiche, per entrambe i generi è quella compresa tra i 20 ed i 30 anni. Maggiori problematiche si evidenziano nella fascia tra i 30 ed i 40 anni, rappresentata dal solo genere maschile, riconducibile a peculiarità dell’IRC (stanchezza, prurito). La fascia di età tra i 40 ed i 50 anni, rappresentata in pari rapporto da entrambe i generi di chiara per il 75 % iniziali problematiche risoltesi all’interno della coppia con strategie di adeguamento, il 25% esplicita diminuzione della libido ed imbarazzo per la presenza del catetere. Non rappresentata la fascia di età tra i 50 ed i 60 anni. Nella fascia di età tra i 60 ed 70 anni, rappresentata da entrambe i sessi, la percezione del cambiamento e forte del genere femminile, invariato nel maschile ed infine nella fascia di età sopra i 70 anni, rappresentata da entrambe i generi, prevale il vissuto negativo e si evidenzia la solitudine per assenza di un partner.

Discussione

I dati emersi evidenziano maggiori problematiche nelle persone anziane in cui non sempre è presente un partner ed il genere femminile ha meno problematiche  rispetto quello maschile. La presenza del catetere peritoneale e del trattamento dialitico richiede un riadattamento che coinvolge la coppia, processo che pare facilitato dalla forza stessa della coppia. Rispetto il secondo quesito i risultati sottolineano come sia difficile per i pazienti affrontare l’argomento e le principali informazioni che avrebbero voluto ricevere erano inerenti la possibilità di avere rapporti con il proprio partner ed eventuali accorgimenti che facilitassero il rapporto stesso.

Conclusioni

I numeri rappresentati in questo studio pilota non sono  sufficienti a sostenere delle teorizzazioni sull’argomento, ma ci presentano comunque un buon punto di vista e soprattutto il confronto, nato internamente al gruppo, è stato fondamentale per poter iniziare ad affrontare il tema della sessualità con i nostri pazienti.  Le informazioni raccolte sono state utili alla creazione una brochure in cui sono proposte dieci domande e risposte relative al vissuto di sessualità, distribuita presso il centro DP di Trento e disponibile in formato PDF su sito EDTNA/ERCA filiale italiana. La riflessione sulla pratica quotidiana ha sensibilizzato il gruppo di lavoro verso una problematica che aveva avuto scarsa evidenza, permettendo di modificare l’agito professionale verso un miglioramento della qualità dell’assistenza erogata.

Bibliografia

  1. Maslow A.  Motivazione e personalità. Tradotto daRiverso E. Armando Editore 1992
  2. Yazici R, Altintepe L, Guney I, et al. Female sexual dysfunction in peritoneal dialysis and hemodialysis patients. Ren fail. 2009; 31(5):360-4
  3. Basok EK, Atsu N, Rifaioglu MM, et all. Assessment of female sexual function and quality of life in predialysis, peritoneal dialysis, hemodialysis, and renal transplant patients. Int Urol Nephrol. 2009;41(3):473-81.
  4. Lai CF, Wang YT, Hung KY, et al. Sexual Dysfuntion in Peritoneal Dialysis Patients. Am J Nephrol. 2007;27(6):615-21.
  5. Rose P, Beeby J, Parker D. Academic rigour ih the lived experience of researcher using phenomenological methods in nursing. Journal of advanced Nursing, 1995, 2 1, 1123-29.
  6. Stievano A, Rocco G. Il concetto di etnografia nelle scienze infermieristiche. IPASVI Roma, infermiere oggi N. 4 - ottobre/dicembre 2008. Pag 3- 7.
  7. James A. Fain, La ricerca infermieristica. Leggerla, capirla e applicarla, McGraw-Hill 2004
  8. G.L. Wood, J. Haber, Metodologia della ricerca infermieristica. McGraw-Hill 2004
  9. La ricerca infermieristica. Manuale introduttivo. Carocci. 2007