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Maroli, Gattarello, Sala, Frezzani, Biasuzzi, 2014

La tecnica buttonhole per bambini e adolescenti in emodialisi
Maroli C., Gattarello E., Sala D., Frezzani V., Biasuzzi A.
SITRA - Area assistenziale pediatrica, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano
 

INTRODUZIONE

La gestione del dolore è parte integrante dell’approccio quotidiano al bambino malato e moltissime procedure diagnostico-terapeutiche si accompagnano al dolore e alle sue manifestazioni, fenomeni temuti tanto quanto la patologia di base. Nei servizi di emodialisi pediatrica il dolore è sostanzialmente associato al momento di ispezione e puntura degli accessi vascolari e per questa popolazione di pazienti cronici è un dolore annunciato e atteso con altrettante conseguenze correlate. Per tale motivo, il bambino sottoposto a emodialisi, è per lo più portatore di un catetere venoso centrale (CVC) a permanenza. D’altro canto il bambino portatore di CVC mal tollera la presenza di questo “corpo estraneo” per le limitazioni che da esso ne derivano; per tale motivo la ricerca di una tecnica di venipuntura a basso impatto dolorifico rimane un obiettivo primario nelle emodialisi pediatriche. La tecnica a sito costante (constant site) o di puntura “a occhiello” o “Buttonhole” (BH) è da tempo utilizzata efficacemente negli adulti con una buona tollerabilità del dolore, ma risulta scarsamente applicata in età pediatrica. L’obiettivo dello studio è stato quello di: valutare la probabilità di successo della puntura della FAV tramite metodica buttonhole; stimare il tempo medio di formazione del tunnel; quantificare l’entità del dolore da puntura BH rispetto alla metodica tradizionale; osservare l’insorgenza di eventuali complicanze in soggetti di età pediatrica.

METODI

Dal 01/02/2011 al 31/08/2013 sono stati arruolati e trattati con la metodica buttonhole tutti i pazienti afferenti alla nostra UO di Emodialisi Pediatrica rispondenti ai seguenti criteri d’inclusione: 1) età <18 anni; 2) recente confezionamento di FAV nativa. All’inizio dello studio è stata identificata la figura del Vascular Access Nurse (VAN) per ognuno dei quattro team infermieristici, al quale spettava la responsabilità di individuare i pazienti cui era possibile applicare la tecnica BH e di stabilire i siti di venipuntura aventi le caratteristiche ideali per l’applicazione del BH. L’individuazione di un solo operatore che si dedicava alla venipuntura almeno durante il primo mese è stata ritenuta di fondamentale importanza. Si è proceduto alla creazione del tunnel cicatriziale secondo le linee guida K/DOQI della NKF del 2006. Per la valutazione del dolore è stata adottata la Numeric Rating Scale associata a Visual Analog Scale (NRS/VAS).

RISULTATI

Su un totale di 32 pazienti eleggibili, sono stati arruolati 14 soggetti (10 maschi e 4 femmine) di età mediana 13,3 anni (range: 6,5-17,2 aa). In questi pazienti, fin dal primo utilizzo della FAV, è stata utilizzata la tecnica BH. In 9/14 pazienti (64,3 %) è stato possibile creare un tunnel cicatriziale adeguato, proseguendo quindi sistematicamente con la tecnica buttonhole per una mediana di 42 sedute (range 10-333) (v. tabella). Nei restanti 5 soggetti non si è formato un tunnel adeguato. Su un totale di 1337 punture non sono state osservate complicanze rilevanti. L’entità del dolore da venipuntura, valutata tramite scala NRS/VAS, è risultata significativamente minore nel caso di puntura BH rispetto alla tradizionale (v. tabella)

Tabella: Caratteristiche demografiche e cliniche della popolazione

Paziente

Età (aa)

 

Sesso

 

Dimensione ago (Gauge)

Tempo formazione tunnel

Dolore

(NRS/VAS)

Tradizionale

Dolore

(NRS/VAS)

Buttonhole

MF

7.0

M

17

mancata formaz.

n.a.

n.a.

AM

12.5

M

17

4 mesi

5

0

LT

16.0

M

17

10 mesi

7

0

BB

11.4

M

17

mancata formaz.

n.a

n.a

CR

6.5

M

18/17

4 mesi

6

0

YH

8.6

M

18/17

mancata formaz.

n.a

n.a

JM

15.9

F

17

15 gg

8

0

AA

13.1

M

17

1 mesi

5

2

MA

14.2

M

17

9 mesi

7

1

VR

17.2

M

16

15 gg

6

0

LM

17.1

F

17

10 mesi

9

2

AB

13.4

M

17

5 mesi

5

0

JB

13.8

F

17

mancata formaz.

n.a

n.a

MT

8.8

F

18/17

mancata formaz.

n.a

n.a

CONCLUSIONI

La puntura della FAV con metodica buttonhole può essere praticata nella maggior parte dei pazienti anche in età pediatrica, non risulta associata ad un aumento delle complicanze e permette di ridurre significativamente il dolore da venipuntura. Pertanto la gestione e il monitoraggio degli accessi vascolari ben funzionanti e senza complicazioni rappresentano le condizioni imprescindibili di un efficiente e duraturo trattamento dialitico.

BIBLIOGRAFIA

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