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Lima/Barbosa/2014

L’importanza dell’addestramento in Dialisi Peritoneale nella prevenzione delle complicanze infettive.
R Cruz  Lima, MR De  Jesus  Barbosa - Dialisi Peritoneale Policlinico Tor Vergata di Roma (PTV)

Introduzione

Secondo la SIN( Società Italiana di Nefrologia) in Italia il numero di pazienti in dialisiammonta a 42 mila, dato destinato ad aumentare considerevolmente a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. E la quota di pazienti che esegue la dialisi peritoneale èdi poco superiore al 10%. La dialisi peritoneale è una metodica dialitica di alta efficienza e che va considerata come una scelta sicura e efficace per la cura della malattia renale cronica. Tale tecnica risulta la miglior  scelta per i pazienti residenti lontane dal proprio centro di riferimento o pure per i soggetti con scarso accesso venoso. Il monitoraggio stretto nell’addestramento dialitico peritoneale è una strategia per minimizzare  e prevenire l’insorgenza di complicanze con la metodica dialitica peritoneale. L’addestramento è un  fattor determinante per  il successo della terapia dialitica e di fondamentale importanza nella prevenzione dell'infezione del peritoneo.

Materiali e Metodi

Lo studio è retrospettivo sono stati selezionati 46 pazienti in trattamento sostitutivo della funzione renale con la metodica dialitica peritoneale,  di una popolazione di 50 pazienti  trattati in un  grande ospedale romano. I dati sono stati ottenuti dalle cartelle cliniche dei pazienti e dai registri infermieristici. Oggetto dello  studio riguardavano i dati che emergevano dall’addestramento nella riduzione delle infezioni del peritoneo. Abbiamo escluso i pazienti che hanno avuto una certa urgenza ad iniziare la metodica dialitica, perché  l’addestramento è stato considerato incompleto. Per quanto riguarda le caratteristiche dei pazienti sono stati studiati i dati epidemiologici quali l’età anagrafica, sesso, l’età dialitica, il diabete, la provenienza dal predialisi, l’attività professionale , presenza del caregiver  e l’eventuale occorrenza di  infezione peritoneale nel primo anno di trattamento dialitico. Per dare un significato importante della professionalità infermieristica e delle caratteristiche dell’addestramento sono state studiate sia l’esecuzione di tutte  le fasi dell’addestramento da parte dello stesso infermiere educatore in un ambiente protetto,  sia se sono state rispettate le due fasi ( teorico e pratica). I dati sono state estrapolati dalla scheda di apprendimento compilata dall’infermiere educatore alla fine dell’addestramento.

Risultati

Nel gruppo studiato il 78.2% (36 pazienti) sono di sesso maschile con l’età media di 55+-28 anni (26-85 anni), il 68% laureati, il 47.8% ha un’attività lavorativa e il  76% è sposato e il  60% è stato seguito in ambulatorio predialiatico ed il 32% abita lontano dal centro di riferimento dialitico. Il 73% del campione ha svolto da solo l’addestramento e la dialisi al proprio domicilio. il 27% ha avuto bisogno di un cargiver e il 38% è diabetico.

Conclusione

L’addestramento in dialisi peritoneale è diventato nel tempo una responsabilità infermieristica, probabilmente dovuta alle abilità di questo professionista nel stimolare  l’autocura dei suoi pazienti. In questo lavoro viene messo in evidenza l'elevato numero di pazienti con età avanzata  e diabetici che hanno avuto bisogno di un partner dialitico per seguire le loro cure. Nel primo anno di dialisi si sono verificati un tasso del 13% di infezione peritoneale.

Bibliografia

  1. Riemann A,Cruz M; Dialisi Peritoneale: una guida per la pratica Clinica,Ed: .EDTNA/ERCA,Apr2013
  2. Piraino B, Bernardini J, Brown E et al. ISPD position statement on reducing the risks of peritoneal dialysis-related infections. : journal of the International Society for Peritoneal Dialysis 2011
  3. Souto AM, Moreira RMP, Santos OR. Estudos das complicações infecciosas na diálise peritoneal ambulatorial continua – DPAC. An Acad Med 2001; 161 (2): 88-91.