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Congresso 2013 Tofani

IL TRAINING ALLA DIALISI PERITONEALE AL PAZIENTE EXTRACOMUNITARIO E LE SUE CRITICITA’
Martina  Tofani., Francesca Cavalluzzo - Unità Operativa di Nefrologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma

INTRODUZIONE:

La dialisi peritoneale può essere il trattamento di elezione per i pazienti con insufficienza renale prima di essere sottoposti al trapianto soprattutto in ambito pediatrico. L’obiettivo dell’infermiere è quello di prendersi carico del paziente e della famiglia al fine di renderli autonomi nella gestione della malattia e delle sue complicanze; permettendo ai pazienti di essere sottoposti al trattamento dialitico a domicilio. Il caso che andiamo a trattare riguarda un paziente extracomunitario e le difficolta  sorte durante il training ma soprattutto le problematiche emerse tra i contatti con  il territorio e l’ospedale. (Fig.1)

Caso clinico R.A.E. 2010-2011

Diagnosi: insufficienza renale in paziente con malformazioni multiple


 

Marzo 2010 - U.O. Nefrologia

 Ottobre  2010 - Terapia Intensiva Neonatale

Maggio 2011….a casa!!! 

Occasione di riflessioni e molteplici risoluzioni, il caso in questione ci ha stimolati ad affrontare nuove condizioni che ancora oggi, dopo anni dalla fine del training teniamo sotto stretto monitoraggio.

Percorso organizzativo

    • Delega organizzativa del medico responsabile U.O. alla Coordinatrice;
    • Conoscenza del familiare (caregiver);
    • Coinvolgimento del personale medico ed infermieristico;
    • Contatti ed individuazione referenti.

    • Riunioni periodiche H-T;
    • Training del personale infermieristico territoriale (asl roma B);
    • Training del caregiver (mamma);
    • Dimissioni brevi.

    • Percorso assistenziale condiviso
    • Documentazione cartacea e on-line

OBIETTIVO:

Stimolare la riflessione sull’importanza della dialisi ed implementare le conoscenze al fine di poter gestire in maniera più adeguata un training rivolto al paziente extracomunitario.

METODO:

Ricerca di lavori pubblicati e analisi del caso nel nostro ospedale.

  • TUTOR OSPEDALE PER TRAING DP
  • CARGIVER
  • INFERMIERI DEL TERRITORIO
  • DIMISSIONE

CRITICITA’                                                                      

  • Problemi di comunicazione
  • Problemi ad accettare il piccolo
  • Problemi logistici a domicilio
  • Problemi economici  

PUNTI DI FORZA

  • Disponibilità del territorio
  • Percorso H-T pianificato e condiviso
  • Supporto iniziale adeguato e completo
  • Famiglia numerosa

 Dopo i primi due mesi

  • Autonomia completa della famiglia nella gestione della Dialisi
  • Peritoneale e supporto territoriale solo di tipo sociale.

RISULTATI:

Implementare l’importanza di un training per la famiglia al fine di sottoporre il paziente alla dialisi domiciliare e di migliorare  i rapporti con il territorio in modo tale che in un eventuale training ad un paziente extracomunitario sia piu efficiente ed efficace.