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Congresso 2013 Martino


POSTER VINCITORE VIII CONGRESSO INTERREGIONALE DEGLI INFERMIERI DI NEFROLOGIA E DIALISI SEZIONE PIEMONTE-VAL D’AOSTA 2012
 STRESS LAVORO-CORRELATO
MARTINO  Antonella1  ., MORI  Ciro1.,TROVATO  Donatella1 .,ZELENSCHI  Simona1 ., CAMPORINI   Ettore2., RAGAZZONI  Elena3., CARPANI  Paola3., FORNARA  Roberta4., CUSINATO   Stefano3.
1 Infermieri  A.S.L. NO - Presidio Ospedaliero di BORGOMANERO  Struttura Complessa di  NEFROLOGIA
2 Assistente Tecnico Dialisi
3 Nefrologi  A.S.L. NO - Presidio Ospedaliero di BORGOMANERO  Struttura Complessa di  NEFROLOGIA
4 Medico Struttura Semplice a Valenza Dipartimentale di PSICOLOGIA

INTRODUZIONE

Le categorie professionali sanitarie che operano con pazienti cronici sono riconosciute a elevato rischio di STRESS OCCUPAZIONALE. Tale termine viene utilizzato per indicare nel suo complesso l’esperienza emozionale negativa percepita  sul luogo di lavoro come conseguenza della difficoltà a far fronte a richieste contestuali (o interne) valutate come eccessivamente gravose (Baum A., 1990) (1).  Lo stress occupazionale viene definito Burn-out e determina la sensazione di sovraccarico emotivo e scompenso motivazionale anche negli operatori più motivati (Maslach, 1977). (2) Con il termine Burn-out (sentirsi bruciati) si definisce una condizione di esaurimento psichico ed emotivo che provoca un atteggiamento negativo nei confronti di se stessi e del proprio lavoro ed un deterioramento della relazione col paziente. La situazione di stress protratto in ambito lavorativo si identifica in 3 dimensioni principali( Maslach 1977) (2):

  • esaurimento emotivo
  • sensazione di de-personalizzazione
  • perdita dell’autostima

Il concetto di Burn-out indica una particolare forma di stress lavorativo tipica delle professioni d’aiuto ed è una risposta ad una situazione lavorativa diventata intollerabile. Si manifesta con sintomi quali : affaticamento,  difficoltà di concentrazione,  isolamento emotivo,ansia e depressione, talvolta disturbi del sonno, cefalea, malattie gastro-intestinali.

OBIETTIVO

Questo lavoro si propone di indagare stress occupazionale e caratteristiche protettive a livello individuale specifiche del Personale di un Reparto di Emodialisi attraverso una ricerca-intervento

STRUMENTI  UTILIZZATI

  • scheda contenente: dati demografici e lavorativi essenziali.
  • Questionario C.I.S.S. (3) (Coping Inventory for Stressful Situation – Endler & Parker, 1990; adattamento italiano a cura di Pedrabissi e Santinello, 1994): strumento in grado di rilevare le abilità comportamentali personali di gestione delle situazioni stressanti.

Il campione a riferimento è costituito da 41 soggetti di diverse qualifiche professionali tra Infermieri, Tecnici di dialisi ed OSS.   Il questionario richiede una risposta su Scala Likert (4) a 5 livelli; il test valuta gli aspetti cognitivi e comportamentali che il singolo soggetto mette in atto quando si confronta con una situazione stressante. Si compone di 48 item che definiscono tre dimensioni fattoriali indipendenti:

  •   orientamento sulla situazione
  •   orientamento sulle emozioni
  •   evitamento.

Risultati

Caratteristiche socio demografiche del campione

  • Sesso = Maschi 10 Femmine 31
  • Età (Media in anni) Range 42,78 ± 8,63 (26-63)
  • Stato Civile
    • Con. 28
    • Cel./Nub. 6
    • Vedovo/a 1
    • Convivente 3
    • Sep./Div. 3
  • Pos. Lavorativa
    • Inf. Prof. 31
    • Op. socio-san. 8
    • Tecnici dialisi 2
  • Anni lavorativi (Media in anni) Range 21,13 ± 3,5 (4-49)
  • Anni in dialisi (Media in anni)   Range 12 ± 4,89 (1 mese-35 anni)

Principali fonti di stress

  • Relazione con il paziente cronico (difficoltà di gestione)   30%
  • Rapporti con i colleghi    32%
  • Difficoltà organizzative (ritmi, tempi, comunicazione, senso di precarietà, gestione urgenza)  23%
  • Nessuna difficoltà   15%

Azioni avviate

  • Restituzione in plenaria partecipata dei dati quantitativi
  • Fase di approfondimento qualitativo dei dati con l’obiettivo di analizzare una serie di situazioni critiche tratte dalla realtà lavorativa.
  • Supporto e sostegno psicologico mediante la creazione di uno “sportello d’ascolto
  • Stimolare e sensibilizzare gli operatori verso la ricerca attiva di soluzioni (problem-solving), come metodi di formazione e crescita professionale.
  • Lavorare sempre con la logica di equipe promuovendo collaborazione e comunicazione
  • Eventuale Tourn-over interno alla struttura con adeguamento numerico del personale stesso

Conclusione

La partecipazione ed il coinvolgimento dell’equipe sono state estremamente soddisfacenti con una adesione da parte del personale  pari  al  100%. Positivo è stato anche il riconoscimento, da parte del personale, per lo spazio di ascolto e l’attenzione offerta sulle problematiche individuali  (bisogno espresso dall’equipe). L’attenzione verso gli aspetti emotivi personali è un fattore efficace per la soddisfazione degli operatori e la prevenzione del disagio sul posto di lavoro mentre la sensibilizzazione sugli aspetti psicologici e la promozione della crescita emotiva del gruppo riducono  il livello di stress nelle relazioni interpersonali, pertanto…. L’UTILIZZO DELL’APPROCCIO PSICO-EDUCATIVO NELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE SANITARIO PU0’ RILEVARSI  EFFICACE.

BIBLIOGRAFIA

  1. Baum A.   “Stress, intrusive imagery and chronic di stress” - 1990
  2. Maslach C. “Influencing attitudes and charging behavior: An introduction to method, theory and applications of social control and personal power”  - 1977
  3. Endler N.S.  & Parker J.D.A.  The “Coping Inventory for Stressful Situations (CISS) : Manual”  - Toronto 1990 Adattamento italiano a cura di Pedrabissi e Santinbello  –  1994
  4. Likert R.  “Tecnique for the measure of attitudes”  -  1932