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Congresso 2013 Cettolin

IL RUOLO DELLA BIOFILTRAZIONE SENZA ACETATO (AFB) SULL’IPOTENSIONE INTRADIALITICA (IID) E IL CARICO DI LAVORO INFERMIERISTICO
M. Cettolin1, R. Domini2, P. Calzavara1
1 UO Nefrologia e Dialisi, Conegliano Veneto (TV) - 2 GAMBRO HOSPAL S.p.A., Bologna (BO)

Introduzione

L’ipotensione intradialitica (IID) si presenta in circa il 20%-30% dei pazienti in emodialisi. AFB è una terapia dialitica diffusivo-convettiva caratterizzata dalla totale assenza di tamponi nel bagno di dialisi e da un’infusione continua in postdiluizione di soluzione sterile di NaHCO3 ad una concentrazione di 145 o 167 mEq/L. L’interesse per la metodica AFB riguarda in modo particolare i pazienti soggetti ad ipotensione intradialitica e recentemente, con l’introduzione del profilo del potassio (AFBK), anche ai pazienti a rischio aritmogeno. Con l’invecchiamento della popolazione in dialisi, l’utilizzo di terapie atte a prevenire l’ipotensione si rende sempre più necessario. Lo scopo di questo studio è valutare se la metodica AFB è in grado di ridurre il carico e la complessità del lavoro infermieristico in correlazione a una riduzione di sessioni complicate da ipotensione e quindi a un miglior benessere del paziente, rispetto a una bicarbonato dialisi standard.

Metodologia

L’unità di Nefrologia e Dialisi di Conegliano ha intrapreso un’indagine retrospettiva valutando l’efficacia dialitica della metodica AFB nella riduzione del carico di lavoro infermieristico analizzando i pazienti che hanno iniziato il trattamento AFB nell’anno 2012 in seguito ad una manifesta IID con media mensile oltre il 40%. L’analisi condotta ha preso in considerazione, per ogni singolo paziente, il periodo di cambio terapia dalle ultime 42 sessioni dialitiche in bicarbonato dialisi alle prime 42 sessioni dialitiche in AFB. I parametri oggetto dell’analisi sono stati i seguenti: numero di sessioni sintomatiche, numero e tipologia di interventi infermieristici, rimozione dell’incremento ponderale intradialitico, pressione arteriosa (sistolica e diastolica) pre e post dialisi, frequenza cardiaca pre e post dialisi., errore sul calo peso di fine dialisi (errore sul CPT). In caso di evento ipotensivo in entrambe le metodiche dialitiche l’operatore è intervenuto con il medesimo protocollo infermieristico tramite la somministrazione di boli di soluzione fisiologica (150ml), l’infusione di NaCl 20 mEq o l’interruzione momentanea dell’UF in base alla gravità del’evento. Tutti i trattamenti sono stati eseguiti con apparecchiature Integra ed Artis (Gambro).

Risultati

Dai risultati ottenuti si evince che, con il passaggio alla metodica AFB, le sessioni dialitiche sintomatiche si sono ridotte del 70%, da 191 a 62 (Fig. 1a e 1b, p<0.0001).

Fig. 1a:
% di sessioni dialitiche sintomatiche in bicarbonato dialisi
 Fig. 1b :
% di sessioni dialitiche sintomatiche nella metodica AFB

 Dai risultati ottenuti si evince che con la metodica AFB il numero di interventi infermieristici si sono notevolmente ridotti, e nello specifico, le infusioni di soluzione salina allo 0,9% da 129 somministrazioni in bicarbonato dialisi a 46 in AFB (riduzione del 64.3%, p<0.0001), le infusioni di NaCl 20 mg da 77 somministrazioni in bicarbonato dialisi a 23 in AFB (riduzione del 70.1%, p<0.0001) e le interruzioni momentanee dell’UF da 103 eventi in bicarbonato dialisi a 23 in AFB (riduzione del 77.7%, p<0.0001). Durante le sessioni dialitiche sintomatiche sono occorsi anche più interventi infermieristici all’interno di una stessa sessione, di conseguenza il maggior numero di interventi infermieristici è risultato maggiore rispetto al numero di sessioni dialitiche analizzate. I valori di pressione diastolica e sistolica post dialisi si sono ridotti rispetto ai valori di pre-dialisi in entrambe i trattamenti (bicarbonato dialisi ed AFB), ma in AFB tale riduzione postdialitica è risultata meno marcata (p<0.0001). La frequenza cardiaca non è risultata differente tra i due trattamenti (p=n.s.). Una dialisi asintomatica permette al paziente di concludere la seduta dialitica raggiungendo il “peso secco” prescritto.

 

Fig.2: numero di interventi infermieristici (somministrazione di soluzione fisiologica, somministrazione di NaCl, interruzione dell’UF) in bicarbonato dialisi e in AFB.

In caso di dialisi sintomatica, invece, interruzioni o riduzioni dell’ultrafiltrazione ed interventi infermieristici (es. infusione di soluzione fisiologica) creano un errore sul calo ponderale, che può impedire il raggiungimento del peso secco prescritto. Dai risultati evidenziati in figura 3 si evince che l’errore sul CPT è sistematicamente più basso in AFB (-18± 139ml) rispetto alla bicarbonato dialisi standard (201±155 ml, p=0.000001).

        
Fig.3: errore sul calo peso totale (CPT), calcolato come la differenza tra il calo peso totale
  prescritto e  il  calo peso totale effettivo.

Conclusioni

I risultati di questo studio retrospettivo confermano l’utilità della metodica AFB nella riduzione del numero di sessioni complicate da ipotensioni nei pazienti emodinamicamente instabili, portando ad una riduzione del carico e della complessità del lavoro infermieristico.