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Congresso 2013 Russo

AMBULATORIO INFERMIERISTICO “PERCORSO UREMIA “ DELL’AZIENDA USL di BOLOGNA
Maria Russo, Tiziana Aliberti, Baraldi Daniela, Lorenza Bianchi, Angela Fini, Maura Nicoli, ,  Roberta Toschi, - Centri Dialisi Azienda USL di Bologna

Introduzione

L’Azienda USL di Bologna offre assistenza agli utenti nefropatici nelle varie fasi della malattia attraverso una fitta rete di ambulatori nefrologici e 7 centri dialisi dislocati sul territorio. I centri dialisi sono centri Spoke, poiché l’AUSL Bologna è priva dell’unità operativa di nefrologia, ed i centri Hub di riferimento sono collocati all’interno dell’Azienda Ospedaliera Sant’Orsola- Malpighi, ed i rapporti tra le due Aziende sono regolamentati da un’apposita convenzione. Con il tempo si è potuto constatare  un aumento esponenziale dei pazienti nefropatici late referral, i quali iniziano il trattamento dialitico d’urgenza con un accesso vascolare temporaneo e privi di ogni sorta di informazione,  senza la possibilità di effettuare una scelta consapevole del trattamento. A questo proposito l’Azienda USL ha elaborato un progetto per l’apertura di ambulatori infermieristici “ Percorso Uremia”, collocati in tre presidi ospedalieri strategici del territorio, con l’obiettivo di rallentare la progressione della malattia nei vari stadi e di individuare gli utenti giunti ormai ad uno stadio avanzato della malattia per informarli ed accompagnarli precocemente al servizio di predialisi, effettuato presso i Centri Hub, affinché vi sia una scelta consapevole del trattamento e la preparazione al confezionamento dell’accesso per dialisi. Il primo ambulatorio infermieristico è operativo da Novembre 2012 ed è collocato all’interno dell’Ospedale Maggiore di Bologna. Dalla casistica estrapolata presso il Centro Dialisi CAD Ospedale Maggiore del 2011 sul trattamento in acuto, risultano accedere molti pazienti che avevano avuto in passato un contatto con l’ambulatorio nefrologico ma che poi, per varie motivazioni, non sono stati monitorati durante la fase progressiva della malattia ( late referral).

Metodologia


Al fine di ottenere una fidelizzazione dei pazienti durante la progressione della patologia, sono stati predisposti diversi percorsi diagnostico/terapeutici ad hoc ed inoltre vengono effettuati una serie di colloqui con l’infermiere responsabile del percorso educativo, (fig.1 e 2)

per discutere della malattia, dell’alimentazione, della terapia farmacologia ed in cui viene presentato il successivo percorso di predialisi a cui saranno affidati. La fase educativa sarà quindi orientata ad una presa in carico prolungata nel tempo degli utenti al 3° stadio CKD della malattia renale cronica (VFG 59-30 ml/min/1.73 m2) con l’obiettivo di rallentare l’evoluzione della malattia attraverso il coinvolgimento attivo del paziente. La presa in carico dal territorio di questi pazienti fin dalle fasi iniziali della malattia ed il loro accompagnamento fino alla fase di predialisi, oltre a migliorare notevolmente il vissuto del paziente mediante l’attivazione ed il sostegno delle sue autonomie residue, può ridurre il numero di accessi in PS o il ricorso al ricovero ospedaliero per eventuali complicanze che potrebbero altresì essere gestite attraverso un osservazione prolungata presso ambulatori clinici ed infermieristici dedicati. Determinante per il buon esito del progetto è stata la collaborazione con il Servizio di Predialisi dei Centri Hub, con cui devono essere concordate le modalità organizzative per garantire al paziente la continuità assistenziale ed educativa, a tale scopo sono stati creati dunque percorsi ed accessi facilitati e strumenti di documentazione sanitaria condivisi. (Fig.3)

Conclusione

L’attività ambulatoriale infermieristica seppur pioneristica, ha avuto un impatto positivo sull’utenza e i familiari. Dall’analisi delle schede sulla valutazione delle conoscenze emerge che la maggior parte dei pazienti ignorava il nome della malattia, non era in grado di descrivere seppur sommariamente la funzione dei reni, né la malattia di cui sono affetti, né era a conoscenza dei comportamenti adatti a rallentare la progressione della stessa. Data la necessità di intervenire capillarmente sul territorio, nel corso del 2013 verranno attivati anche gli ambulatori infermieristici “ Percorso Uremia “ presso i presidi ospedalieri Bellaria e Bentivoglio, affiancati ai già esistenti ambulatori nefrologici. Il percorso ha molti aspetti da implementare e la strada è lunga… Questo costituisce solo il primo passo di un cammino, ma, a piccoli passi si può arrivare lontano. 

Bibliografia

  • Nephrol Dial Transplant. 2012 Dec 4. [Epub ahead of print] Factors associated with suboptimal initiation of dialysis despite early nephrologist referral. Hughes SA, Mendelssohn JG, Tobe SW, McFarlane PA, Mendelssohn DC. 
  • Curtis BM, Ravani P, Malberti F, Taylor PA, Djurdev O, Levin A. The short-and long-term impact of multidisciplinary clinics in additino to standard nephrology care on patient outcomes. Nefrol Dial Transpl 2005; 20:147-154
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