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Congresso 2013 Lamorte

L’infermiere previene…le complicanze intradialitiche
Roberto LAMORTE Inf. spec. d’area critica dialisi

Il progetto assistenziale

Obiettivo: è il benessere della persona o il potenziamento delle proprie capacità residue … senza “magia”. Il nostro progetto assistenziale deve sempre essere orientato a riconoscere per:

  • pre-vedere,
  • pre-venire,
  • pre-disporre,
  • pres-agire

Pre-disporre

Garantendo:

  • l’effettuazione di ogni seduta dialitica, migliorando lo stato di salute

Criterio di verifica:

  • Il paziente sarà in buon compenso
  • - non presenterà segni o sintomi di scarsa depurazione (inappetenza, nausea, vomito, astenia, anemia)
  • - non riferirà problemi cardiovascolari
  • - Non riferirà problemi osteoarticolari.

 Pre-venire 

Garantendo:

  • una dialisi efficace e sicura, evitando tutte le complicanze dell’emodialisi

Criterio di verifica:

  • il paziente supererà la seduta senza complicanze, sarà  in pieno benessere,
  • il Kt/v mensile sarà nei range(>1.3)

PRE-VEDERE , PRE-DISPORRE

ATTRAVERSO LA DIALISI:

  • L’eliminazione dei liquidi in eccesso
  • La depurazione dalle sostanze tossiche
  • Il reintegro o il mantenimento di elettroliti
  • La correzione dell’equilibrio acido/base

 Pres-agire

Garantendo:

una stabilità emodinamica per tutta la seduta dialitica e al domicilio

Criterio di verifica:

il paziente manterrà i parametri vitali, accettabili, durante il trattamento o non verbalizzerà alterazioni degli stessi

Complicanze :

  • Ipotensioni
  • crampi
  • Shock ipovolemico
  • Aritmie
  • Ipossia
  • Anemia (uremica)

 Pre-vedere

Garantendo:

Un’educazione ad una corretta alimentazione e idratazione correlata all’IRC con tutti gli strumenti a disposizione

Criteri di verifica:

lo stato nutrizionale sarà consono agli strandard, la ps non presenterà segni e sintomi di malnutrizione

Lo stato di idratazione sarà controllato (no edemi,  disidratazione)

Un’adeguata gestione migliora la depurazione e si riflette sullo stato di salute della persona…

Di conseguenza l’attenzione alla prevenzione delle complicanze,

deve essere alta e costante

COMPLICANZE INTRADIALITICHE

  • COMPLICANZE RELATIVE AL PAZIENTE
    • COMPLICANZE CLINICHE
    • COMPLICANZE DEI VASi
  • COMPLICANZE TECNICHE
    • COMPLICANZE DEL CIRCUITO S.
    • COMPLICANZE DEL CIRCUITO B.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le più frequenti

  • Ipotensione (20-30%)
  • Crampi(5-20%)
  • Nausea, vomito (5-15%)
  • Cefalea (5%)
  • Dolore toracico (2-5%)
  • Dolore dorsale (2-5%)    
  • Prurito (5%)
  • Febbre e brividi (<1%)

Ipotensione: cosa osservare

  • Comparsa di sbadigli
  • Nausea, vomito
  • Sudorazione
  • Offuscamento della vista
  • Manifestazioni convulsive
  • Riduzione flusso ematico
  • Allarme di APS, PRESSIONE ARTERIOSA, VE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ipotensione: cosa fare garantire lo stato di coscienza

  • Trendelenburg o  supino con arti inferiori sollevati.
  • Riduzione della pressione dell’ UF/ TMP
  • Somministrazione di liquidi cristalloidi/colloidi
  • Somministrazione di Sodio  Cloruro 0,9%.
  • Somministrazione di  sol. Ipertoniche (G 33%, NaCl 10%, M 18%.)
  • Terapia specifica
  • Eventuale disconnessione nei casi drammatici

Ipossia: quando?

  • Da anemia
  • da riduzione della volemiaàriduzione della perfusione tessutale
  • ridotta ossigenazione ematica per attivazione del complemento (membrana) con sequestro di neutrofili a livello polmonare
  • Bagno bicarbonatoàalcalosi metabolicaàipoventilazione

Ipossia: cosa osservare?

  • asintomatica

Sintomatica:

  • Malessere generale
  • Agitazione
  • Dispnea, cianosi periferica e labiale

Aritmia: quando?

  • LA F.C. DEVE ESSERE PERCEPITA DALL’INFERMIERE, non solo letta alla macchina
  • Alterata composizione del bagno di dialisi

   - Potassio

  • Terapia antiaritmica insufficiente o dializzabile
  • Iperkaliemia, ipokaliemia

Aritmia: cosa fare

  • Controllare il  bagno di dialisi
  • Ridurre il QB
  • UF minima
  • Ega, ecg, monitoraggio cardio pressorio
  • Terapia del caso
  • Correggere il bagno di  dialisi

Aritmia: cosa osservare

iperkaliemia

Quando?

  • IRA
  • Intervallo lungo
  • Crisi emolitiche
  • Acidosi grave
  • Errori alimentari
  • Non assunzione di farmaci

Cosa osservare

  • Parestesie arti, lingua, labbra
  • Guizzi muscolari spontanei poi indebolimento sino alla paralisi flaccida
  • Ileo paralitico
  • Paralisi respiratoria
  • Polso raro
  • Arresto cardiaco

Cosa fare

  • HD a K  gradatamente à basso
  • Eventuale Ca gluconato ev lentamente
  • Monitoraggio ecg e pressorio
  • Trattare la sintomatologia specifica
  • Resina a scambio ionico Kayexalate
  • Rivedere il programma educativo

ipokaliemia

Quando?

Raro nel IRC

  • episodi di sindromi gastrointestinali
  • K a fine dialisi 3mEq/l
  • K basso nel D

Cosa osservare:

  • Depressione
  • Astenia evoluzione a paralisi flaccida asimmetrica
  • Polso rapido e scoccante

Cosa fare

  • Monitorare ecg
  • Correggere il D con K per garantirne l’equilibrio o il reintegro
  • Somm.re Kcl diluito ev
  • Correggere la dieta
  • Correggere la farmacoterapia

Crampi: quando?

  • UF eccessiva
  • Prescrizione della conducibilità errata
  • Impostazione della conducibilità errata
  • alterazione dell’osmolarità cellulare

   - squilibrio elettrolitico Na, Ca, Mg, K

  • Posizione del paziente
  • Scarsa perfusione tissutale
  • Peso secco da ritoccare

cosa osservare

  • Contratture dolorose dei muscoli dei polpacci
  • Polpacci molto induriti alla palpazione
  • CONTRATTURE PARETE MUSCOLARE ADDOMINALE

cosa fare

  • Manipolazioni, pressioni
  • Raffreddamento della parte
  • Salvaguardia dell’accesso vascolare      
  • Somministrazione di liquidi
  • Somministrazione di Sodio Cloruro
  • Somministrazione di Ca gluconato a lenta infusione
  • Quando possibile “posizione ortostatica”àipotensione

Conclusioni

Evitare le complicanze intradialitiche migliora il benessere individuale… per una migliore qualità di vita

Benessere ottenuto grazie ad un’adeguata depurazione … misurata sia con il famoso Kt/v

sia