Stampa

Congresso 2013 Miniscalco

IMPATTO DEL SISTEMA COMPATTO SUI RISULTATI DELL’ EMODIALISI DOMICILIARE
Miniscalco T, Borca M, Iadarola GM, Vadori M, Quarello F. - S.C. Nefrologia e Dialisi - Ospedale S. G. Bosco – ASL TO2 - Torino

Introduzione

A distanza di alcuni anni dall’affermarsi su larga scala dei trattamenti emodialitici, furono avviate le prime esperienze di emodialisi domiciliare. Anche in Piemonte nei primi anni settanta alcuni centri, tra cui quello del San G. Bosco, misero a disposizione dei pazienti la possibilità di eseguire il trattamento emodialitico a domicilio. Il ridotto numero di posti tecnici presenti in regione in quel periodo favorì la diffusione della metodica: a inizio anni ’80 il centro contava circa 100pz in trattamento emodialitico domiciliare (quanti pz in regione?). Negli anni successivi la crescente disponibilità di posti dialisi legata alla nascita di nuovi centri, in associazione all’incremento dell’età media e della maggior prevalenza di condizioni di rischio clinico nei pazienti all’ingresso in dialisi, mise le condizioni per una progressiva contrazione della diffusione dell’emodialisi domiciliare in Piemonte come nel resto d’Italia. La recente evoluzione tecnologica dei monitor per emodialisi domiciliare, sembra poter porre le basi per una ripresa della metodica.

Obiettivi

Scopo del lavoro è dimostrare come i nuovi monitor compatti per emodialisi domiciliare, dotati di mini-osmosi e con possibilità di fornitura di dialisato pronto, non solo permettano di mantenere i noti vantaggi della emodialisi domiciliare riguardo la buona qualità di vita,  la riabilitazione socio-lavorativa del paziente e la riduzione dei costi diretti e indiretti del trattamento, ma permettano anche una loro ottimizzazione.

Materiali e metodi

Revisione della casistica relativa a un pool di 8 P.A. in emodialisi domiciliare di  cui 2 in bicarbonato HD trisettimanale standard e 2 in bicarbonato HD quadrisettimanale standard vs 4 pz in lattato HD pentasettimanale con NxStage.

Discussione

In particolare, rispetto ai sistemi di emodialisi domiciliare tradizionali, l’impiego del sistema Compatto sembra avere  un’ effetto sulla qualità di vita dei pazienti,  sulla disponibilità di tempo per esigenze lavorative la possibilità di eseguire brevi trattamenti dialitici quotidiani in orari preferenziali, sia di mantenere il trattamento emodialitico domiciliare anche nel periodo delle vacanze,  mentre può verosimilmente permettere una riduzione dei costi sia il minor tempo necessario per l’addestramento del paziente e del suo care-giver,  sia la non necessità di ricorrere al trattamento emodialitico ospedaliero in regime di compensazione economica quando il paziente si rechi lontano dalla propria residenza abituale.

Risultati

Il sistema Compatto sembra garantire buoni risultati in termini di miglioramento di qualità di vita, di riabilitazione socio-lavorativa, di flessibilità degli schemi di trattamento, di rapidità dei tempi di addestramento, di contenimento dei costi della dialisi. Nel periodo successivo all’adozione di questo nuovo tipo di monitor per l’emodialisi domiciliare, incidenza e prevalenza dei pazienti afferenti all’emodialisi domiciliare del nostro centro risulta essere incrementata.