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Congresso 2012 Benigni

Il training a casa in dialisi peritoneale: i primi risultati di un progetto per la cura domiciliare
C. Benigni, S. Carnoli, D. Franchini, M.G. Olivetti, M. Riccardi, A. Testa
Infermieri di Dialisi, Baxter Healthcare, Divisione Renal - Italia

Introduzione:

L’educazione alla cura dovrebbe far acquisire e far mantenere nel tempo al paziente quelle competenze che meglio lo aiutano a vivere con la sua malattia cronica. Essa prevede contemporaneamente più attori, più ruoli e molteplici contenuti che possono comprendere attività di sensibilizzazione (dei curanti), di informazione (delle persone malate e delle loro famiglie), di apprendimento dell’autogestione (del paziente e il suo care giver), di prescrizione del trattamento (dei clinici), di aderenza alla cura (del paziente), di valutazione del contesto ospedaliero e domiciliare.

Obiettivo:

Una terapia definita come “dialisi domiciliare” non può escludere qualsiasi intervento da parte dei curanti presso il domicilio del paziente, con la pretesa di gestire, coordinare, monitorare, sostenere un trattamento, un processo di autocura seguendo un profilo assistenziale tipicamente ospedaliero. Il modello assistenziale dell’infermiere di famiglia e di comunità diviene un riferimento necessario ed efficace se applicato alla cura della dialisi domicilare. I primi risultati emersi da questo progetto, training a casa del paziente in dialisi peritoneale, sembrano indicare il giusto approccio.

Materiali e Metodi:

Training a domicilio del paziente (incidente). Pianificazione giorni e orari training standardizzata, modalità di erogazione (matt/pom) concordata col paziente. Rapporto 1/1: infermiere- paziente e/o infermiere/care giver. Utilizzo di materiale didattico secondo il profilo richiesto dai principi di educazione terapeutica e conforme a linee guida internazionali di dialisi peritoneale: “PD in Sicurezza”. Questionario di valutazione fine training. Follow-up standarraccolta dizzato e validato statisticamente. Consenso informato.

Risultati:

141 pazienti trainati a domicilio/32 Centri DP. Periodo gennaio 2010/maggio 2011. Mesi osservazione 17. Confronto Drop out: pazienti trainati in ospedale vs pz. trainati a domicilio.

Drop out 3 mesi 6 mesi 9 mesi 12 mesi

  • Training casa 2,1% 8,6% 18,3% 26,3%
  • Training ospedale 8,9% 17,5% 24,0% 30,4%

I primi dati rilevati indicano una significativa riduzione del drop out per cause relative alla autogestione della cura (esecuzione dello scambio, prevenzione delle infezioni, cura emergenza cutanea, aderenza farmacologica, attenzione alle indicazioni dietetiche e di lifestyle). Tali dati saranno completati a conclusione dei 12 mesi/sorveglianza/inizio terapia domiciliare, per tutti i pazienti, maggio 2012.

Conclusioni:

In un piano di cura, nella malattia cronica, e sempre più importante formalizzare le attività di educazione e di organizzazione di un vero e proprio programma che comporti sequenze, tecniche, mezzi e documenti che facilitino l’apprendimento da parte del paziente e nel contempo incoraggino il curante a sviluppare l’orientamento al cambiamento. Trasferire il piano di cura al domicilio del paziente e uno tra i primi strumenti che consente di realizzare un rapporto di fiducia, valutare globalmente i bisogni del nucleo familiare o del singolo comprendendone le peculiarità. Nel rapporto di alleanza terapeutica che si instaura tra i due attori principali, paziente-infermiere, la posizione raggiunta e quella meta: il paziente accoglie l’infermiere nel suo ambiente di vita, diviene co-protagonista del piano di cura, definisce la qualità del tempo a lui dedicata che l’infermiere ridefinisce attraverso comportamenti di conferma.

Bibliografia:

  1. NY State Education Dept, Nursing Handbook, Albany, NY, 1992. Gordon M. Nursing Diagnosis: process and application. McGraw-Hill; 2009.
  2. Rogers M. NANDA, Nursing diagnoses: definition and classification. CEA 2007-2008. Joint Commission on Accreditation of Healthcare Organizations, Rif. 2009.
  3. Mislej M, Paoletti F. L’infermiere di famiglia e di comunità. Maggioli Editore, 2008.
  4. Lacroix A, Assal JP. Educazione terapeutica dei pazienti. Ed. Minerva Italica 2005.
  5. Jaar BJ, et al. Timing, causes, predictors and prognosis of witching from peritoneal dialysis to hemodialysis: a prospective study. Advanced in PD, 2006; Vol. 22. NKF
  6. KDOQI Guidelines NKF Updates 2006.
  7. Linee guida della SIN. G Ital
  8. Nefrol 2003; 20(Suppl 24)/Agg. 2007. Bernardini J, et al. Peritoneal Dialysis Patient Training. Perit Dial Int 2006; 26: 625-32.