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Congresso 2012 Morselli

Bottonhole: Esperienza del CAD Ospedale Bellaria dell’Azienda USL di Bologna
C. Morselli, P. Sabbioni, T. Aliberti, I. Miale, S. Catalani, E. Latino, V. Melandri, L. De Razza
Dialisi Ospedale Bellaria, Bologna

Introduzione:

La tecnica della puntura bottonhole e un metodo che prevede l’incannulamento della fistola arterovenosa da parte dell’operatore esattamente nello stesso punto ogni volta con la stessa inclinazione e profondita di penetrazione. Definizione del problema e Motivazione: Dopo un’attenta valutazione della letteratura in merito alla tecnica di puntura bottonhole, l’esperienza di altri centri dialisi e la risoluzione di importanti problematiche relative all’accesso arterovenoso e partito in noi infermieri il bisogno di esaminare se quanto descritto e già applicato potesse trovare attuazione anche nella nostra realtà.

Metodo e strumenti utilizzati:

Dicembre 2007-aprile 2009, compilazione della scheda di monitoraggio degli accessi arterovenosi fornitaci dall’EDTNA/ERCA. Informazione verbale ai pazienti relativa alla tecnica. Adozione del protocollo di puntura a sito costante (EDTNA/ERCA). Da settembre 2009 a dicembre 2011 compilazione sulle schede di registrazione della seduta dialitica degli aghi utilizzati e report fotografico del braccio della Fistola Arterovenosa per ogni singolo paziente con i relativi punti di repere per la venipuntura. Non completa adesione al protocollo EDTNA/ERCA. Da gennaio a febbraio 2012, somministrazione e costituiti da diversi item: percezione del dolore, differenze della puntura, tempo di emostasi, problemi rispetto al funzionamento della propria FAV, benefici del nuovo sistema di puntura, benefici rispetto al protocollo di puntura della FAV, difficoltà nell’attuazione del protocollo e i relativi aspetti e suggerimenti in merito alla tecnica di puntura.

Risultati ottenuti:

Dal dicembre 2007 ad aprile 2009 su 22 pazienti portatori di fav native, 18 pazienti utilizzano la tecnica di puntura bottonhole con aghi taglienti (non previsti aghi smussi in budget). Dal settembre 2009 al dicembre 2011 su 59 pazienti portatori di fav native, 55 utilizzano la putura bottonhole di cui 6 hanno iniziato la tecnica di puntura dal confezionamento della fistola arterovenosa. Dal settembre 2010 il CAD utilizza anche gli aghi smussi. Dal 2012 su 60 pazienti portatori di FAV native 56 utilizzano la tecnica di puntura bottonhole e di questi 1 paziente ha iniziato la tecnica dal confezionamento della fistola arterovenosa.

Risultati attesi:

Riduzione dell’ansia da incannulamento da parte dell’operatore;

  • Riduzione dello stimolo doloroso da venipuntura;
  • Riduzione dei tempi di emostasi;
  • Riduzione delle complicanze su fistole native di prima utilizzazione (ematomi, aneurismi);
  • Intercambiabilita tra aghi smussi e aghi taglienti nella gestione della tecnica;

Bibliografia:

  • Agora n°46 dicembre 2010. Puntura ad occhiello o Bottonhole. Tecnica di venipuntura della Fistola Arterovenosa. Esperienza centro dialisi Como Azienda Ospedaliera S. Anna.
  • M. Pegoraro. La puntura ad occhiello della FAV arterovenosa. Storia e dati di evidenza nell’applicazione della tecnica. Milano: Wichtig Editore 2008.
  • Goovaerts T. Presentazione alla conf.Inter.EDTNA/ERCA. Ginevra 2004.
  • Marticorena R. Presentazione alla conf.Inter.EDTNA/ERCA. Ginevra 2004.