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Congresso 2012 Baraldi

Accesso alla consulenza dietologica da parte del paziente emodializzato dei centri dialisi dell’Azienda USL di Bologna
D. Baraldi - Bologna

Introduzione:

L’alimentazione rappresenta un elemento importante per la vita del paziente emodializzato, quindi per avere un miglioramento dell’assistenza fornita e come richiesta venuta dai pazienti attraverso le associazioni dei malati, un gruppo di lavoro multidisciplinare dell’Azienda USL, ha creato un percorso per offrire un veloce accesso alla consulenza dietologica.

Obiettivi:

Avere a disposizione degli strumenti efficaci per valutare il tipo di consulenza necessaria allo stato nutrizionale del paziente. Questi strumenti devono essere efficaci, poiché vengono utilizzati da personale infermieristico senza conoscenze specifiche nell’ambito nutrizionale. Ci siamo quindi proposti di creare un percorso di accesso alla consulenza dietologica, in cui gli infermieri dei centri dialisi, con la somministrazione di due schede al paziente, lo possono inviare, a seconda dei risultati ottenuti, alla visita con il medico nutrizionista, oppure alla consulenza con la dietista, oppure a incontri di gruppo per un momento di educazione collettivo, previsti due volte l’anno.

Metodi:

Per realizzare questo percorso, abbiamo creato in collaborazione con il U.O.C. Dietologia e Nutrizione Clinica della nostra azienda un gruppo di lavoro multidisciplinare, composto da infermieri dei centri dialisi, dietiste, medici nefrologi, medici nutrizionisti. Questo gruppo di lavoro ha creato due schede:

  • griglia rilevazione dei bisogni dietetici;
  • scheda MIS.

La scheda di rilevazione dei bisogni dietetici, e stata creata dal gruppo di lavoro, prendendo ispirazione da schemi già in uso per l’accertamento infermieristico presenti nella cartella integrata di dialisi, attualmente in uso nei centri dialisi aziendali. La scheda MIS, e stata estrapolata dalla letteratura, e poi adattata alle esigenze emerse dalla discussione tra i medici delle diverse discipline. In modo particolare, molta discussione hanno suscitato i cut-off degli esami ematici da adottare per stabilire il passaggio di livello dello stato nutrizionale.

Risultati:

Abbiamo inizialmente fatto una sperimentazione delle schede, sottoponendole a due gruppi di pazienti, in due diversi centri dialisi, e le schede sono risultate di facile utilizzo da parte degli infermieri dei centri dialisi. In seguito le schede sono state sottoposte a tutti i pazienti dei centri dialisi. I dati sono stati raccolti ed elaborati e i pazienti avviati ai diversi percorsi.