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Congresso 2012 Aronica

Effetto della dieta ipoproteica in un campione selezionato di pazienti anziani con insufficienza renale cronica avanzata
B. Aronica1, V. Cittero1, D’Angelo F1., Mastriani S.1, Torti G.1, Stella A2
1 Azienda Ospedaliera San Gerardo, Monza

2Universita degli Studi Milano Bicocca, Clinica Nefrologica A.O.San Gerardo, Monza

Introduzione:

Nel paziente anziano l’entrata in dialisi non sembra prolungare la sopravvivenza, riduce la qualità di vita ed aumenta i costi sociali. L’ausilio di diete ipoproteiche puo consentire di posticipare l’ingresso in dialisi mantenendo un buono stato metabolico e nutrizionale nel paziente

Metodi:

Abbiamo studiato 8 pazienti, senza DM, con IRC avanzata, età media 82 anni e proposto una dieta ipoproteica 0.3 g/P/ kg, normocalorica, supplementata con amminoacidi essenziali e chetoanaloghi, controllata in P, K, Na. I pazienti hanno seguito la dieta per un periodo medio di 9 mesi monitorati da un team multidisciplinare composto da nefrologo, dietista e infermieri che ha valutato: stato nutrizionale, uremia e sintomi associati all’uremia (test SGA).

Risultati:

Si e registrato un lieve calo ponderale e dell’albumina plasmatica, non statisticamente significativi. I valori di emoglobina non hanno mostrato variazioni significative. P e K si sono lievemente ridotti, variazione non statisticamente significativa; l’azotemia si e ridotta in maniera significativa (p<0,05). Il reciproco della creatinina ha mostrato stabilita di VFG. Il test SGA ha rilevato un miglioramento dei sintomi uremici.

Conclusioni:

La dieta ipoproteica 1) mantiene i pazienti in buono stato nutrizionale; 2) non influisce negativamente sui valori di Hb; 3) migliora l’iperkaliemia, l’iperazotemia e l’iperfosforemia; 4) migliora i sintomi uremici e consente di posticipare di circa 9 mesi il ricorso alla dialisi.