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Nazionale 2012 Novelli

Applicazione della tecnica del buttonhole in un centro dialisi con turnover degli operatori
A. Novelli, B. Cicconi, L. Mandolesi, C. Torzolini, F. Bruni
ASUR Marche Area Vasta n. 5 U.O. di Nefrologia Dialisi, Ospedale “Madonna del Soccorso”, San Benedetto del Tronto (AP)

Introduzione:

Le evidenze cliniche internazionali indicano che la FAV e l’accesso vascolare d’eccellenza per le sedute emodialitiche. Le tipologie di punzione della FAV sono: a scala di corda, in area, a buttonhole.

Metodologia:

Nell’aprile 2010 abbiamo introdotto nel nostro centro dialisi la tecnica del buttonhole. Inizialmente gli operatori a gruppi di 3 hanno incannulato 1 fistola per volta, utilizzando brevi filmati per memorizzare l’inclinazione dell’ago nel momento dell’infissione dell’ago tagliente; dopo 8 infissioni circa veniva utilizzato l’ago smusso. Successivamente gli operatori si alternavano sulle fistole solo in base ai turni di servizio.

Risultati:

In 22 mesi 49 su 51 pazienti utilizzano la tecnica buttonhole con aghi smussi. Abbiamo registrato da parte del paziente: maggiore sopravvivenza della FAV, minore dolore nella sede di infissione degli aghi, ridotto tempo di emostasi, migliore estetica del vaso e del braccio sede di FAV, da parte degli operatori: meno errori di incannulazione, meno stress emotivo.

Conclusioni:

La tecnica Buttonhole da indubbi vantaggi sia ai pazienti che agli operatori, dopo una fase iniziale di training del personale, tutti gli operatori possono essere coinvolti in tale metodica e se non tutti, quasi tutti i pazienti portatori di FAV con vasi nativi possono usufruire di tale metodica; anche centri di dimensioni medie o grandi possono essere in grado di offrire tale tecnica.

Bibliografia:

  1. The Buttonhole Technique forArteriovenous Fistula Cannulation. Nephrol Nurs J 2006; 33(3).
  2. La tecnica buttonhole: dovrebbe diventare la tecnica preferenziale per i pazienti in dialisi con fistola originale? J Renal Care 2008; 34: 101-08.