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Nazionale 2012 Bandinu

La terapia continua renale (crrt) nel bambino in area critica: modello di organizzazione interdipartimentale
V. Bandinu1, D. Ciullo1, A. Tancredi1, P. Lozzi1, E. Iacoella1, C. Pia1, N. Avari1, F. Masucci1, M. Franci2, S. Benelli3
1U.O. di Dialisi, Dipartimento di Nefrologia-Urologia 2Rianimazione Centrale. 3Terapia Intensiva Cardiochirurgica,

Ospedale Pediatrico Bambino Gesu, IRCCS, Roma

La CRRT e una tecnica di dialisi extracorporea in continuo incremento in campo pediatrico. Vengono trattati con CRRT bambini con patologie che compromettono uno o più organi, solitamente pazienti critici trattati in area intensiva. Questa tecnica oggi e applicata anche in pazienti molto piccoli e per la sua complessità e necessario personale infermieristico opportunamente formato e aggiornato. L’organizzazione della CRRT in un ospedale pediatrico richiede interazione e coordinamento multidisciplinare. L’ospedale Bambino Gesù e un ospedale di 3° livello con oltre 500 posti letto nel presidio di Roma. E dotato di 4 terapie intensive: Cardiochirurgica (TIC), Neonatale (TIN), Rianimazione Centrale (RC), Dipartimento Emergenza Accettazione (DEA). Tutte le realtà intensive sono in grado di accogliere neonati che necessitano di CRRT. Con lo scopo di rendere autonomo il personale infermieristico delle U.O. interessate e per ridurre il ricorso ad interventi continui del personale di dialisi sono stati istituiti corsi teorico-pratico rivolti al personale infermieristico inserito nelle terapie intensive. I corsi sono stati introdotti nel 2007 con una parte teorica e proseguiti con la “formazione sul campo” nelle U.O. di degenza. E prevista la figura di un “CRRT tutor” (V.B.) per la CRRT e individuate 2 tutor “locali” nelle aree intensive. I corsi hanno frequenza biennale. Ogni 6 mesi il personale effettua re-training per l’aggiornamento costante delle tecniche. Al fine di uniformare le modalità di gestione, in tutte le aree intensive si utilizzano monitor dello stesso modello. Ad oggi sono state formati 25 infermieri delle Unità di Terapia Intensiva. La TIC gestisce in maniera autonoma i suoi pazienti e la CRRT e spesso associata a circolazione extracorporea con ossigenatore a membrana (ECMO); RC e DEA sono parzialmente autonomi. La competenza dell’ECMO e in fase d’ acquisizione da parte del RC e del DEA spesso combinata con CRRT. Le mansioni e le competenze sono oggetto di una procedura dell’ospedale in via di preparazione. L’esperienza dimostra come sia possibile uniformare l’utilizzo della CRRT in tutte le aree intensive. Corsi di formazione sul campo, impiego di protocolli medico-infermieristici permettono un turnover infermieristico che garantisce la presenza di almeno 1 infermiere/turno esperto di CRRT.