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Nazionale 2012 Pacor

Analisi della tendenza microbiologica dei liquidi di dialisi; valutazione complessiva delle possibili cause che possono esitare in andamenti migliorativi o peggiorativi del valore microbico dei liquidi
G. Pacor, P. Cicinato, F. Pasquariello, R. Zanchi, P. Panzetta - Nefrologia e Dialisi, Azienda Ospedaliera di Trieste

Introduzione:

Numerose pubblicazioni scientifiche dimostrano l’influenza della qualità dei liquidi di dialisi sullo stato microinfiammatorio dei pazienti in dialisi long-term. Pur non essendovi norme specifiche che impongano controlli periodici sullo stato microbico dei liquidi usati comunemente nei trattamenti dialitici per infusione, nel sangue del paziente, in maniera diretta (nei trattamenti on-line) o indiretta (per backfiltration), e prassi consolidata controllare i liquidi in questione prendendo come riferimento la Tabella IV.1 (“Controlli Microbiologici”) pubblicata sulle Linee Guida della SIN nel 2005 su acque e soluzioni per dialisi. Il nostro Centro Dialisi di Trieste segue fin dalla pubblicazione delle Linee Guida SIN 2005 tale metodologia di controllo. Pertanto, dopo alcuni anni di controlli, sono possibili valutazioni complessive di carattere qualitativo e tecnico sui risultati ottenuti per quanto riguardo le cause che, seppur saltuariamente e sotto i livelli soglia, hanno determinato un aumento della conta microbica complessiva (UFC/ml) nei liquidi analizzati.

Metodologia:

Sono state prese in esame tutte le apparecchiature (c.ca 90 monitor artificiali di varie aziende) dei 2 Centri Dialisi di Trieste compresi 2 impianti dell’acqua (entrambi in bi-osmosi; uno con anello in PVC fino al 2009 poi trasformato in INOX con un nuovo impianto e l’altro in PVC fino al 2006 poi trasformato in PEX). Il periodo in esame va dal 2005 a tutto il 2011. I campionamenti totali sono stati 2533 di cui 1459 per i monitor di dialisi e 1074 per gliconimpianti dell’acqua (inizio e fine anello e carboni attivi). Sono stati analizzati i liquidi prodotti dalla apparecchiature con controllo sulle conte batteriche in UFC/ml con terreno di coltura tipo Columbia Agar a 2 gg. per 37 °C e 2 gg. a temp. ambiente.

Risultati:

Secondo le indicazioni/riferimenti delle Linee Guida 2005 della SIN, i monitor di dialisi si sono mantenuti per 89,25% dei casi analizzati sotto il limite di inquinamento ossia < 100 UFC/ml, per il 3,5% tra i 100-200 UFC/ml e per 7,25% > 200 UFC/ml. I 2 impianti dell’acqua hanno mantenuto livelli al di sotto della soglia, ossia < 100 UFC/ml, nel 92,1% all’inizio dell’anello e nel 90,45% alla fine dell’anello mentre i carboni attivi solo risultati oltre 100 UFC/ml nel 72% dei casi.

Conclusioni:

Nel corso del periodo preso in esame (6 anni) sono stati cambiati i programmi delle disinfezioni, gli agenti chimici usati, i materiali di costruzione delle linee di distribuzione degli impianti e alcuni impianti stessi (sostituiti) e, nell’ultimo anno, anche il laboratorio di analisi; alcuni monitor sono stati sostituiti per obsolescenza. Nel complesso, la qualità dei liquidi usati e stato per oltre il 90% dei casi < di 100 UFC/ml. Tuttavia tutti i cambiamenti sopra indicati hanno contribuito a determinare oscillazioni dei dati monitorati relativi alla qualità dei liquidi. Questo, ha dato all’operatore la consapevolezza che ogni sorta di cambiamento nel sistema “liquidi di dialisi” deve essere attentamente valutato e analizzato. In definitiva, il cambiamento di gestione deve essere monitorato in dettaglio per evitare che vi siano peggioramenti nella qualità e nella purezza dei liquidi usati per i pazienti in dialisi long-term.

Bibliografia:

  1. Bolasco P, Canadese C, Cappelli G, Pedrini L, Pizzarelli F, Pontoriero G, Alloatti S. Linee Guida su acque e soluzioni per dialisi. G Ital Nefrol 2005; 22: 246-73.