Stampa

2009 Nazionale Pannacci

Trapianto renale in età pediatrica: assistenza e problematiche
I. Pannacci, Infermiera Pediatrica, Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma

Presso il nostro Ospedale sono stati eseguiti, dal settembre 1993, in collaborazione con la U.O. di Chirurgia Urologia, oltre 170 trapianti, di cui tre trapianti combinati cuore-rene, con una media che in questi ultimi anni si è stabilizzata su circa 15 trapianti per anno. Il tempo di attesa medio dal momento dell’iscrizione in lista di attesa al momento deltrapianto è inferiore ad un anno, i nostri risultati indicano una sopravvivenza del paziente del 100% e dell’organo trapiantato pari ad oltre il 90% ad 1 anno, e che simantiene al di sopra dell’80% a 10 anni dal trapianto. L’età pediatrica comprende periodi della vita estremamente diversi, l’approccio assistenziale infermieristico varia molto di entità e complessità ad ogni fascia di età, il bambino e la famiglia richiedono dei bisogni diversi e non paragonabili tra loro. Il trapianto renale rappresenta la finalità terapeutica di ogni bambino con uremia terminale, ciò significa migliorare la loro qualità di vita ed una vita sociale più adeguata. L’assistenza infermieristica al trapianto assume diversi aspetti e segue diverse fasi: pre trapianto, l’attesa, la chiamata, preparazione al trapianto, la degenza e l’educazione terapeutica al rientro al domicilio, queste fasi hanno un peso diverso dal punto di vista assistenziale, psico-educativo-riabilitativo.