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2011 Nazionale Divenere2

LE DINAMICHE DEL LAVORO DI GRUPPO NELL’ADDESTRAMENTO ALLA PERITONEO DIALISI: esperienza del Gruppo di Dialisi peritoneale della S.C. di Nefrologia dell’Ospedale Divenere – Bari
M. DiVenere, N. Partipilo, G. Defilippis, V. Giancaspro, A. Mancini - S.C. Di Nefrologia dell’Ospedale Divenere – Bari

Il lavoro di gruppo risulta essere di vitale importanza per le dinamiche delle funzioni infermieristiche. Si parla insistentemente di assistenza centrata sui bisogni dell’utente, ma questa sarà efficace solo se l’approccio sarà di equipe, se gli obbiettivi da raggiungere saranno comuni e condivisi, presupponendo così un’abilità, oltre che nella risposta ai bisogno socio-assistenziali nella dinamica di gruppo. Con questo lavoro abbiamo voluto “sperimentare” quanto il processo di addestramento al trattamento peritoneo dialitico (DP) abbia inciso sull’autcome del paziente. Sono stati presi in considerazione 20 pazienti sottoposti ad addestramento alla peritoneo dialisi. Il training riguardava le seguenti procedure: cambio sacca; medicazione; manovre atte ad evitare le infezione (lavaggio mani, cura dell'emergenza cutanea, utilizzo della mascherina); gestione delle complicanze. Le fasi del training comprendevano: addestramento pratico; addestramento teorico; accompagnamento al domicilio. Abbiamo valutato se le misure adottare hanno garantito il raggiungimento degli obiettivi attesi; ossia se i pazienti erano in grado di:

  • Asserire di essere stato informato, educato e affiancato in modo completo;
  • Eseguire il trattamento in modo sicuro, usando tecniche asettiche;
  • Dimostrare una compliance accettabile nei confronti del trattamento di D.P., accettare la responsabilità, e risolvere le difficoltà minori e le complicanze che possono accadere a domicilio;
  • Riferire che i suoi bisogni e le sue aspettative sono stati identificati;
  • Ritornare alla sua attività lavorativa precedente;
  • Affermare di aver ricevuto trattamenti d'emergenza quando se ne sia presentata la necessità;
  • Gestire autonomamente la sua terapia, adottare i provvedimenti urgenti in caso di complicanze.
  • Sentirsi rassicurato dal riferimento strutturale, contattabile in ogni momento.

L’80% dei pazienti presi in esame ha affermato di essere stato adeguatamente informato ed affiancato nelle procedure di training; il 70% al termine del periodo di addestramento si è sentito sufficientemente sicuro tanto da poter adempiere in maniera asettica alle procedure di DP, mentre nel 90% dei casi il paziente al termine del training era completamente autonomo. L’80% dei pazienti era inoltre in grado di risolvere le difficoltà minori senza l’intervento del personale sanitario. Per quanto attiene all’identificazione ed al soddisfacimento di bisogni ed aspettative, il gruppo è riuscito nel 60% dei pazienti ad appagare tale esigenza. Solo nel 40% dei casi il soggetto è riuscito a ritornare alla vita lavorativa precedente, Il 90% dei pazienti, in caso d’emergenza ha riferito di aver avuto un trattamento adeguato alla situazione. Mentre nel 100% dei pazienti prevaleva, al termine del periodo di addestramento,un sentimento di tranquillità nel sapere di avere la possibilità di rapportarsi in qualsiasi momento con il Centro di riferimento. Questa esperienza ha consentito al gruppo di individuare le criticità e di adottare nuove strategie finalizzate ad un ulteriore miglioramento dei risultati e questo nell’ottica che il lavoro di gruppo, è un modo di interpretare le relazione con le persone che gravitano intorno a noi, che non si impara nè dai libri, né dalle parole, ma è una mentalità che si può costruire solo partendo dalla disponibilità a cambiare, iniziando proprio da se stessi. È questo un concetto di vitale importanza se si accetta di lavorare condividendo con altre persone le proprie scelte, se si accetta di mettere costantemente in discussione le proprie idee e che il successo di una strategia organizzativa dipende dalla convinzione che non si può fare nulla di importante da soli.