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2011 Nazionale Longo

Il portfolio delle competenze di un infermiere di area nefrologica
W. Longo, V. Guadagno - U.O. nefrologia e dialisi Santoro - Azienda ospedaliero universitaria Sant’Orsola-Malpighi

Il portfolio delle competenze è uno strumento di accreditamento professionale, una raccolta privata di prove che dimostrano la continua acquisizione di abilità, conoscenze, attitudini e nozioni; è uno strumento retrospettivo e prospettico che documenta sotto diversi aspetti il percorso del professionista infermiere. Da un punto di vista tecnico il portfolio si compone di dati biografici (chi sono), del curriculum (che cosa ho fatto), delle potenzialità (che cosa sarei in grado di fare); documenta la propria storia professionale tracciandone lo sviluppo futuro poiché il professionista riporta le competenze cliniche da raggiungere nel proprio ambito professionale o in quello in cui si desidera andare a lavorare. Documenta le competenze di un infermiere in un ruolo ed in un contesto specifico; al fine di progredire negli studi può contenere la pianificazione del proprio apprendimento nelle aree di maggiore bisogno. Questo strumento inoltre è arricchito da una parte dedicata alla scrittura riflessiva: una delle capacità che ogni infermiere deve avere per essere considerato “professionista” è la capacità di utilizzare la propria esperienza al fine di migliorare la propria pratica clinica; ciò può essere fatto pensando alle esperienze passate lasciando che queste esperienze informino le azioni e la pratica. Nella pratica professionale come nella vita di tutti i giorni la nostra conoscenza si basa sulle nostre azioni: è proprio quando avviene qualcosa di insolito che noi torniamo indietro e riflettiamo su ciò che stiamo facendo e identifichiamo e ristrutturiamo la nostra comprensione. Negli ultimi anni l’attività clinico-assistenziale legata alla nefrologia ha visto cambiare la tipologia di pazienti che prima erano rappresentati prevalentemente da pazienti affetti da patologie glomerulari. La tipologia di utenza di questi ultimi anni, infatti, è caratterizzata da una sempre maggiore presenza di comorbidità, da un aumento dell’età media e dall’aumento di patologie del benessere quali il diabete, l’ipertensione e l’ipercolesterolemia. Nella fattispecie, nell’ambito del quinquennio 2003-2007, l’unità operativa di nefrologia Santoro ha visto aumentare l’utenza proveniente dall’area critica del policlinico rispetto agli ingressi da pronto soccorso e dalla medicina d’urgenza e ciò ha comportato una nuova rimodulazione dei posti letto dedicati ai pazienti critici che ha portato all’attuale assetto della degenza. L’obiettivo di questo lavoro è stato cercare di identificare le competenze che un infermiere deve possedere in un contesto nefrologico (renal care) e costruire un portfolio che possa essere utile a documentare e sviluppare le competenze. L’Azienda ospedaliero universitaria policlinico Sant’Orsola-Malpighi ha al suo attivo 2 unità operative di nefrologia che, seppure con le loro differenze, hanno in comune molti aspetti riguardo alle expertises del personale infermieristico. Sono stati distribuiti dei questionari agli infermieri, ai tutor ed ai coordinatori delle due u.o. :ad essi è stato chiesto di dare una valutazione con la scala di Grade, da un punteggio di 1 ad un punteggio di 5 ad ognuna delle 17 competenze proposte. Dall’analisi sono state evidenziate 8 competenze che gli intervistati ritenevano più importanti e che sono servite a costruire il portfolio delle competenze dell’infermiere di area nefrologica. Le competenze evidenziate sono:

  • Gestione del paziente alla biopsia renale.
  • Gestione della corretta assunzione dei farmaci nell’insufficienza renale cronica progressiva.
  • Gestione della corretta assunzione dei farmaci nell’insufficienza renale acuta pre-renale.
  • Gestione di una corretta alimentazione nel paziente affetto da insufficienza renale acuta pre-renale.
  • Gestione dei cateteri venosi centrali.
  • Gestione del paziente con insufficienza renale acuta post-renale (ostruttiva).
  • Gestione delle situazioni d’urgenza.
  • Essere in grado di instaurare una relazione terapeutica con la persona assistita.

Questi risultati vengono utilizzati per costruire il “portfolio delle competenze di un infermiere di area nefrologica” : nella fattispecie viene elaborata una griglia che ha lo scopo di valutare, grazie ai livelli di competenza indicati da P.Benner, il reale grado di competenza raggiunto dal professionista. Ma in che situazioni potremo avvalerci di uno strumento come il portfolio delle competenze? E con quali obiettivi? Il portfolio può trovare ampio utilizzo per l’inserimento del personale di nuova assunzione, per l’addestramento e la valutazione nel raggiungimento degli obbiettivi durante il periodo di “prova”; può inoltre essere utilizzato per strutturare nelle diverse realtà i livelli di competenza che devono essere definiti a priori (generalista, esperto, avanzato); può sicuramente essere utilizzato dagli infermieri per cercare di sviluppare le proprie competenze e la propria preparazione anche ai fini di un avanzamento di carriera; può sicuramente divenire un prezioso strumento per l’amministrazione così da incentivare coloro che intraprendono un percorso sistematico e documentato di sviluppo delle competenze e della loro formazione. L’utilizzo del portfolio delle competenze può inserirsi in una delle molteplici strategie che possiamo mettere in campo per sviluppare le abilità e le competenze specifiche; ulteriori strategie possono essere rappresentate dalla formazione teorico-pratica continua, dalla formazione sul campo e da incontri nei quali si discute di casi clinici con tutta l’equipe.

BIBLIOGRAFIA

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  10. Opuscolo divulgativo “Attività clinica e scientifica 2003-2007” U.O. nefrologia, dialisi e ipertensione Dott. Antonio Santoro
  11. Opuscolo divulgativo “Nuovo reparto di Nefrologia” Unità Operativa Nefrologia, Dialisi e Ipertensione-Direttore Antonio Santoro (Giugno 2008)