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2011 Nazionale Biodaro

Qualità percepita in dialisi, criticità e possibilità di intervento per “garantire” la centralità dell’assistito.
E Biondaro, M Slaviero, A Zambon. - Servizio di Nefrologia e Dialisi,Ospedale Fracastoro ULSS 20, San Bonifacio, Verona.

Background:

Un’analisi della letteratura in ambito scientifico ci dimostra che la valutazione della qualità dell’assistenza percepita da parte del paziente in trattamento emodialitico non è procedura di routine nella maggior parte delle istituzioni sia a livello internazionale che, soprattutto, italiano. È molto probabile che questo sia ascrivibile anche alla difficoltà di reperire strumenti adeguatamente validati per questo tipo di misurazione. L’esigenza del nostro centro di rilevare e monitorare la qualità percepita delle cure  è nata sia da un mandato istituzionale, che vorrebbe come punto di forza implementare questa  analisi, sia da un’esigenza degli operatori sanitari che si relazionano quotidianamente con una popolazione caratterizzata dall’ intrinseco bisogno di un adeguato grado di compliance terapeutica. Abbiamo scelto per la nostra indagine un questionario utilizzato in uno studio pilota condotto all’interno degli ambulatori di emodialisi della Gambro Healthcare Italia S.p.Adistribuiti sul territorio italiano nelle regioni Puglia, Lazio e Sicilia. All’interno di questo lavoro di ricerca è stato utilizzato il questionario CHOICE, realizzato secondo i modelli classici della ricerca sociologica.

Aspetti metodologici:

Il questionario è stato somministrato a tutti i pazienti, accompagnato da una lettera di presentazione, nel mese di febbraio 2010 e, quindi, riproposto nel  dicembre 2010 al fine di avere due distinte misurazioni a distanza di dieci mesi per  entrambi i turni di trattamento. Pur mantenendo l’anonimato, abbiamo chiesto ai pazienti l’indicazione del genere e dell’età dialitica. L'analisi  dei dati raccolti è stata orientata in due direzioni: a) la costruzione della matrice dei dati per indagare l'andamento generale dei punteggi aggregati, b) l’analisi degli items  singolarmente elaborando le percentuali di risposte nelle varie modalità.

Risultati:

Dall'analisi dei punteggi aggregati è emerso che il gradimento espresso dai pazienti si attestava decisamente su livelli alti; un uguale andamento è emerso anche dall'analisi delle risposte ai singoli items. Questa tendenza è sovrapponibile in entrambe le rilevazioni. Abbiamo, pertanto, deciso di focalizzare l'attenzione su quei singoli items in cui le risposte negative assumevano qualche rilevanza. Si può, in generale, affermare che la popolazione maschile ha manifestato una tendenza  ad esprimere risposte negative maggiore di quella femminile, per cui alcuni items sono stati analizzati solo per questo genere.

Conclusioni:

L’obiettivo di questo lavoro mira a sottolineare l'importanza di introdurre, migliorare e standardizzare la pratica della misurazione dei livelli di soddisfazione del paziente riguardo al trattamento dialitico, situazione clinica nella quale importante deve essere la necessità di “garantire” la maggior partecipazione possibile del cittadino al processo di cura. Dal punto di vista metodologico sarebbe necessario affiancare agli strumenti di tipo quantitativo, quali i questionari, altri più tipici della ricerca di tipo qualitativo. Approcci quest’ultimi basati sulla realizzazione di focus group, fino ad arrivare alle tecniche che adottano la narrative based, potrebbero risultare importanti per dare più voce ad una tipologia di pazienti quali i dializzati.