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Vigorito-2008-p07

 


TERAPIE MIRATE EXTRACORPOREE IN CORSO DI SEPSI

COUPLED PLASMAFILTRATION ADSORPTION: UNA NUOVA TECNOLOGIA PER LA RIMOZIONE DI CATENE LEGGERE CIRCOLANTI 

 L. Agrillo,C. Monari,G. Corsello,L. Vigorito
Servizio di emodialisi - U.O. Nefrologia, Dialisi e ipertensione Dr. Santoro
Policlinico S.Orsola-Malpighi (Bologna)


Le catene leggere circolanti giocano un ruolo importante nella patogenesi dell’insufficienza renale da mieloma multiplo.
Le procedure in grado di rimuovere le catene leggere libere circolanti, in associazione con la chemioterapia, rappresentano quindi un approccio terapeutico logico e razionale.
Tuttavia  l’introduzione delle tecniche plasmaferetiche tradizionali non ha portato a risultati significativi mettendo in discussione l’effiaccia stessa di queste procedure.
Abbiamo studiato un approccio terapeutico alternative utilizzando un trattamento adsorbitivi extracorporeo come la coupled plasmafiltration  adsorption (CPFA).
Questa tecnica si basa sull’uso di un filtro che consente la separazione del plasma dal sangue intero e il passaggio del plasma stesso attraverso una cartuccia contenete una resina adsorbente.
Le resine utilizzate sono di tipo idrofobico con un diametro medio di 75 microns, con pori aventi un diametro medio di 30 nm e con una superficie pari a 700 m2/g.
Abbiamo studiato l’effetto acuto del trattamento con CPFA in 5 pazienti affetti da
Insufficienza renale da mieloma multiplo.
La durata di ogni trattamento è stata di 5 ore; il numero dei trattamenti per ogni paziente è variato da 2 a 7.
Le catene leggere libere circolanti si sono ridotte significativamente per ciascuna seduta con un calo progressivo alla fine del trattamento .
La procedura è stata ben tollerata e i livelli sierici di albumina si sono sempre mantenuti stabili durante ogni trattamento.
Si tratta di uno studio preliminare su un piccolo numero di paziente per un numero limitato di trattamenti.
I risultati preliminari indicano che:

  • La CPFA è un trattamento in grado di rimuovere significative quantità di catene leggere libere circolanti
  • Questa tecnica non richiede infusione di albumina a differenza dei trattamenti dialitici ad elevata permeabilità o alla plasmaferesi
  • Sono necessari studi più allargati per identificare gli schemi di trattamento più efficaci e per verificarne l’utilità clinica in termini di recupero della funzione renale.