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LaScala-2008-06

 


VALUTAZIONE COMPARATIVA DELLA COMPLIANCE IN PAZIENTI CON IRC CHE HANNO PARTECIPATO A UN PROGRAMMA EDUCATIVO DI PREDIALISI RELATIVO ALLA SCELTA TERAPEUTICA: UN’INDAGINE DI SFONDO 

 La Scala Lidia¹, M.P.Zito², P.Chiari³, M.T.Benedetto4,F.Paradisi5 

¹ Infermiera  di Area Critica, U.O. Dialisi-Malpighi, Policlinico  S.Orsola-Malpighi, Bologna
² Infermiera U.O. Day-Service Peritoneale S.Orsola, Policlinico S.Orsola-malpighi, Bologna
³ Dottore in Area governo clinico/ricerca, sviluppo professionale, formazione universitaria e Centro studi EBN
4 Coordinatore Infermieristico U.O.Dialisi ASL Imola
5  Infermiere U.O. Dialisi ASL Imola


INTRODUZIONE 
Per migliorare la conoscenza, la competenza, la comprensione e l’adesione al piano di cura e d’assistenza del paziente, è stato eseguito un indagine per valutare la compliance ed i grado di soddisfazione alla scelta terapeutica nei pazienti che hanno seguito o meno un programma educativo di pre-dialisi

MATERIALI E METODI
Lo studio è stato descrittivo e comparativo fra due centri di nefrologia e di dialisi di Imola e del S.Orsola di Bologna. Il campione esaminato riguardava pazienti che avevano iniziato il trattamento dialitico da sei mesi e seguito o meno un programma educativo di predialisi; di età compresa tra i 18 ed i 90 anni e di entrambi i sessi. Tempo dello studio è stato di sei mesi, e il numero dei pazienti è stato di 39 fra Bologna e Imola. Il metodo di indagine usato è stato quello della  distribuzione di un questionario per la valutazione della compliance e della soddisfazione alla scelta terapeutica e da una analisi di metodologia del predialisi in ambedue le dialisi. Le domande riguardavano il grado di comprensione su le prescrizioni terapeutiche inerente la terapia dialitica, i farmaci, la dieta e l’importanza del controllo periodico degli esami ematochimici per monitorare la progressione dell’IRC. L’indagine nel corso dei sei mesi ha analizzato: il controllo ematochimico degli esami calcio, fosforo e potassio; aumento del peso; il controllo della pressione arteriosa; l’assunzione di farmaci; la scelta terapeutica.

RISULTATI
Dalla raccolta dei questionari di chi ha seguito un programma educativo emergono dati importanti quali:
1) in ambedue i centri dopo il programma di predialisi il 61,3% ha scelto la PD, mentre il 38,7% ha scelto l’HD.  
2) 53,8% di pazienti, anche dopo il percorso, assumono i chelanti del fosforo non correttamente ma  seguono una dieta alimentare e mantengono i livelli di fosforo e potassio nei livelli consentiti. 
3) Vi è un maggior consumo di carne nei pazienti che non hanno seguito il programma educativo, il 50%.
4) Il consumo di formaggio e latticini è più alta rispetto a chi ha seguito un percorso, il 19,4%. 
5) Il 29% dei pazienti che sono soggetti ad un progetto educativo rilevano la PA tutti i giorni con l’ausilio di un diario, rispetto al 12,5% di coloro che non partecipano ad un percorso di predialisi, i quali nel 62,5% dei casi non rilevano mai la PA.

 

CONCLUSIONE
L’educazione terapeutica del paziente con IRC eseguito nel periodo del pre-dialisi, ha portato vantaggi, sia per i pazienti che per il personale sanitario. Il paziente informato, come si evidenzia dallo studio, segue con maggiore aderenza le prescrizioni in quanto ne capisce le motivazioni ma, per far capire i cambiamenti su terapia o dieta ci vuole un TEAM dedicato e formato alle tecniche di insegnamento. Conoscere le abitudini ci consente di evidenziare le differenze dovute alle diverse culture di appartenenza. I divieti assoluti e i cambiamenti radicali spesso non generano continuità nel tempo.