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Fratton-2008-32

 


ACCREDITARE IL PERCORSO DI ADDESTRAMENTO DELL’INFERMIERE IN DIALISI:
L’ESPERIENZA DELL’OSPEDALE SANTA CHIARA DI TRENTO 

 A. Fratton1,
 A. Zambotti, D. Peterlana, E. Genetti, E. Pergher, M. Fontanari, M. Rizzi2,
 L. Giovannini3,

1Infermiere Coordinatore Centro Dialisi, Ospedale Santa Chiara, Trento, Italia
2Infermieri Centro Dialisi, Ospedale Santa Chiara, Trento, Italia
3Infermiera Dirigente, Servizio Infermieristico, Ospedale Santa Chiara di Trento


Introduzione.
Il Centro Dialisi dell’Ospedale Santa Chiara è di riferimento per tutta la Provincia di Trento, ha un bacino d’utenza di 280 dializzati, gestisce direttamente 100 pazienti. Inoltre esegue trattamenti in urgenza presso le Unità Operative di Rianimazione, Cardiologia, Unità di terapia intensiva cardiologica, gestisce anche i trattamenti di plasmaferesi terapeutica. Il personale infermieristico deve utilizzare 7 diversi tipi di apparecchi di dialisi nelle loro diverse funzioni.

Data la complessità tecnologica la fase di addestramento dell’ infermiere neoassunto è determinante per la sua evoluzione professionale nonché per la qualità delle sue prestazioni. Un infermiere che opera nel Centro Dialisi di Trento deve possedere elevate capacità tecniche, ma anche elevate competenze assistenziali, relazionali ed educative in quanto a contatto con pazienti cronici e affetti da polipatologia. La fase dell’inserimento ed addestramento del nuovo infermiere rappresenta un momento cruciale che spesso segna la vita lavorativa, affrontare questa fase in modo frettoloso e non strutturato può portare a carenze professionali ed influire sulla qualità dell’assistenza.

Con l’inserimento lavorativo prende inizio un percorso di accompagnamento che ha lo scopo di condurre gradualmente il neoassunto a quel livello di efficacia ed autonomia nell’esecuzione del lavoro che si può attendere da lui a percorso concluso. Nel corso del 2007 si è sperimentato un addestramento personalizzato e ben definito in cui il nuovo infermiere è affiancato ad uno esperto che ricopre il ruolo di tutor.  

L’accreditamento del percorso.
Dato l’impegno richiesto ai partecipanti, il lavoro è stato accreditato ECM (Educazione Continua in Medicina) come progetto di formazione sul campo. Per l’accreditamento è necessario appoggiarsi ad un provider ministeriale, che in questo caso è rappresentato dal Servizio Formazione e Sviluppo dell’Azienda Sanitaria. E’ inoltre indispensabile seguire un certo rigore metodologico nella progettazione e gestione del percorso, nonché mantenere una completa documentazione di tutte le attività svolte, delle ore dedicate alla raccolta bibliografica, alle riunioni di gruppo, al lavoro individuale. Si deve fornire una bibliografia di riferimento e conservare tutto il materiale prodotto: relazioni, protocolli, tesine ed altro. 

I moduli formativi.
La progettazione del percorso formativo è stata caratterizzata da un’attenta pianificazione. Aiutati da una ricerca bibliografica si sono scelti argomenti, metodi e tempi d’insegnamento.

Il percorso ha la durata di un anno. Almeno per 3 mesi il neoassunto opera in affiancamento al tutor di riferimento, in seguito acquisisce sempre più autonomia mantenendo però con il suo tutor un rapporto privilegiato.

Il percorso è suddiviso in moduli specifici che si susseguono con un certo ordine ed una certa logica e che supportano il tutor ed il neoassunto in un confronto quotidiano e costruttivo.

 

La valutazione.
Al primo, secondo e terzo mese, sono previsti tre momenti di valutazione pratica e teorica. La valutazione pratica, per essere più oggettiva possibile non è eseguita dal tutor, ma da un terzo infermiere, che attraverso l’ausilio di una ceck-list osserva se il discente ha raggiunto determinate competenze. La valutazione teorica invece avviene tramite la risposta per iscritto a dei concetti fondamentali della dialisi e dell’assistenza al paziente dializzato. La valutazione ha lo scopo di aiutare sia tutor che neoassunto ad evidenziare eventuali punti critici. Ceck-list e prove teoriche, benché non necessarie, hanno il loro peso anche nel processo di accreditamento, sono perciò tutte raccolte, conservate ed inviate al provider assieme al resto della documentazione. percorso. 

 

Risultati.
Il percorso ha coinvolto 12 infermieri in addestramento, 7 infermieri con il ruolo di tutor, un rappresentante del Servizio Infermieristico che ha dato supporto metodologico all’accreditamento del progetto e il Servizio Formazione e Sviluppo dell’Azienda Sanitaria in qualità di provider ministeriale. Dei 12 infermieri che hanno iniziato 9 hanno terminato il percorso, mentre 3 hanno capito l’incompatibilità del lavoro con le loro attitudini professionali. I tutor hanno aumentato le proprie competenze in quanto, per poter trasmettere le conoscenze, sono “stati costretti” ad approfondire alcuni temi poco sviluppati. Inoltre fra loro hanno creato un gruppo coeso di reciproca collaborazione. 

 

L’acquisizione di un attestato ha permesso di certificare le competenze acquisite, arricchendo così il proprio portfolio. I neoassunti hanno ottenuto 21 crediti ECM ed i tutor 12 per un totale di 273. Per ottenere un tale numero di crediti ECM attraverso un tradizionale corso residenziale servirebbero circa 40-45 giorni di distacco dal lavoro. Si stima quindi un recupero per l’Azienda Sanitaria e per il Centro Dialisi di 40 giornate lavorative. 

 

Conclusioni.
L’esperienza ha portato a risultati sicuramente positivi. Il buon clima di lavoro e di collaborazione che si è creato fra i tutor, e fra i tutor e discenti ha permesso di evidenziare con assoluta serenità i professionisti non adatti a lavorare in dialisi, che dopo una scelta meditata e condivisa hanno chiesto trasferimento presso altro servizio. In questo modo si evitava per il neoassunto il perdurare di una situazione ansiogena e di stress, al contempo si rendeva libera una risorsa infermieristica di cui l’Azienda Sanitaria poteva disporre in altro modo.

 

L’ottenimento di crediti ECM è stato di stimolo agli operatori i quali si sono visti riconoscere l’impegno in modo formale. Nel contempo il Centro Dialisi  e l’Azienda Sanitaria hanno ottenuto vantaggi in termini di giornate lavorative recuperate e minor richieste di rimborso spese per aggiornamento.

 

Il conseguimento di un attestato ufficiale può permettere ai tutor di accedere ad un incentivo economico di 960 €/annui come previsto dal contratto collettivo provinciale del comparto sanità 2006-2009.