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Pernici-2008-31

 


IL DOLORE CRONICO IN EMODIALISI, ESPERIENZE DEL PAZIENTE E NUOVI APPROCCI TERAPEUTICI 

 M.G.Pernici, S.Sacchetti, R. Statuti, L.Van Den Heuvel.
U.O. Nefrologia/Dialisi centro Emodialisi, Ospedale S. Donato, Arezzo


Attraverso l’utilizzo di un questionario e di opportune scale di valutazione, abbiamo esaminato alcuni aspetti del dolore cronico, riferito dal 75% dei pazienti sottoposti ad Emodialisi presso il centro  del P.O. S. Donato di Arezzo.

Le domande erano focalizzate sulla localizzazione, la tipologia, l’insorgenza, la durata, l’ intensità, l’ esistenza di fattori endogeni ed esogeni correlati, la qualità di vita, e la  percezione dello stato di salute riferito al dolore cronico.

Inoltre è stata valutata la tipologia, l’efficacia ed il gradimento espresso dall’utente sulle terapie farmacologiche prescritte dal medico  o assunte in modo autonomo, e di trattamenti o rimedi alternativi.

Dall’ elaborazione dei dati sono emersi : sentimenti di sfiducia , atteggiamenti  rinunciatari e sconfortanti nei confronti del dolore cronico , difficoltà cognitive, diffidenza e sospetto per i farmaci derivati dall’oppio, utilizzo di terapie e rimedi occasionali .

Le conclusioni a cui siamo pervenuti hanno imposto un attento riesame delle terapie adottate, con incremento di schemi terapeutici che prediligono l’utilizzo di  farmaci sintomatici ad azione centrale quali , paracetamolo ed oppioidi ; per i quali sono stati monitorati ed individuati nel tempo i dosaggi opportuni  e  trattati  gli effetti collaterali.

Le problematiche emerse hanno richiesto l’intervento di esperti anestesisti del centro di terapia antalgica dell’ P.O. S. Donato  di Arezzo .

Gli autori hanno provveduto ad organizzare un corso di formazione, aperto al personale sanitario ed ai pazienti del centro dialisi , finalizzato alla conoscenza e alla divulgazione della opportunità di adottare  schemi terapeutici innovativi, in grado di combattere il dolore cronico, le inabilità fisiche correlate , le difficoltà a completare il trattamento dialitico e a migliorare il tono dell’umore del paziente.