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Bevilacqua-2008-28

 


IL RUOLO DELL’INFERMIERE NELLA GESTIONE DEL PAZIENTE NEFROPATICO CRONICO:
ESPERIENZE E PROGETTI PER IL FUTURO 

 M. Bevilacqua, A. Mendini
U.O.C. NEFROLOGIA DIALISI E LITOTRISSIA - OSPEDALE "SANDRO PERTINI" - ASL RMB, ROMA


PREMESSA
La popolazione affetta da IRC è notevolmente aumentata negli ultimi anni ed è rappresentata da pazienti sempre più anziani ed affetti da altre patologie quali ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari ed altro.  Il paziente nefropatico cronico è un paziente complesso dal punto di vista clinico ed assistenziale; necessita di assistenza da parte di un’ équipe multidisciplinare che in seguito ad una stretta sorveglianza clinica e a molteplici interventi di tipo educativo, informativo e domiciliare, lo accompagni insieme alla famiglia alla scelta del trattamento sostitutivo della funzione renale  e all’immissione in lista precoce per il trapianto renale.
 
SCOPO DEL LAVORO
Alla luce dell’evoluzione della professione infermieristica e al riconoscimento sul piano formativo ed operativo delle conoscenze e dell’autonomia dell’ infermiere; alla luce del cambiamento dell’organizzazione del sistema sanitario che vuole e deve per motivi economici, politici e sociali spostare l’attenzione dall’ospedale al territorio;dalla cura alla prevenzione e riabilitazione della salute residua, appare chiaro l’importanza di individuare percorsi assistenziali e figure professionali diverse per l’assistenza al paziente nefropatico cronico. 

METODI
L’esperienza dell’ambulatorio di II livello dell’U.O.C. di nefrologia e dialisi dell’Ospedale Pertini ASL RMB, che accoglie pazienti affetti da IRC allo stadio 4 (GFR15-29 Linee guida K/DOQI 2003) e quindi più prossimi all’insufficienza renale terminale e all’inizio del trattamento emodialitico cronico, ha confermato l’importanza della presa in carico del paziente da parte di in un equipe multidisciplinare coordinata da un infermiere case manager. In questo modo infatti,  si garantisce al paziente l’inizio della terapia sostituiva della funzione renale nel  modo meno traumatico possibile, prestando particolare attenzione, oltre alla naturale evoluzione clinica dell’ IRC, all’ aspetto bio-psico-sociale del paziente  e della sua famiglia. Gli ambulatori infermieristici territoriali nella ASL RMB  (13 ambulatori territoriali ed uno ospedaliero) rappresentano il punto di eccellenza e nodo strategico per lo sviluppo e il potenziamento dell’assistenza territoriale; prevedono la presa in carico della persona attraverso la valutazione del bisogno di assistenza infermieristica e garantiscono la continuità assistenziale ospedale-territorio favorendo le dimissioni precoci. Dall’esperienza della ASL RMB anche la ASL RMC sta attivando degli ambulatori infermieristici territoriali.  L’infermiere Case Manager, gli ambulatori infermieristici e l’infermiere di famiglia sono la sfida del futuro; rappresentano infatti per il paziente affetto da IRC e per le famiglie la strategia giusta per attuare la presa in carico del paziente.

RISULTATI
La presa in carico del paziente nefropatico cronico permette di individuare tutti i bisogni assistenziali del paziente e della famiglia; pianificare l’intero percorso di monitoraggio dell’evoluzione dell’IRC; sostenere il paziente nella scelta del trattamento sostitutivo più adatto alle sue esigenze bio-psico-sociali; programma l’intervento di confezionamento di un accesso vascolare per emodialisi o per il posizionamento di un catetere peritoneale in base alla scelta del paziente, accompagnare il paziente alla dialisi. La ‘presa in carico’ del paziente affetto da insufficienza renale cronica garantisce: l’inizio della dialisi con un accesso vascolare definitivo: FAV o CV a lunga permanenza; la prima dialisi viene programmata insieme al paziente e affrontata in modo sereno e preparato; le condizioni cliniche del paziente gli permettono di ben tollerare il trattamento dialitico con una  minore incidenza di complicanze; minor costi in termini umani ed economici in quanto si riduce, o annulla il periodo di ospedalizzazione.

CONCLUSIONI 
La presa in carico del paziente nell’evoluzione della malattia cronica e l’utilizzo di nuove  figure professionali di riferimento che seguono il paziente, organizzano l’attività dell’èquipe assistenziale, valutano la compliance del paziente stesso e della sua famiglia, garantisce  il benessere fisico e psichico del paziente. Investire l’infermiere  nella prevenzione significa migliorare l’assistenza al paziente nefropatico e limitare tutte le possibili problematiche cliniche, economiche e sociali che comporta iniziare la terapia emodialitica in regime di urgenza.