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Belia-2008-24

 


EDUCAZIONE TERAPEUTICA ALLA PERSONA IN ATTESA DI TRAPIANTO RENALE 

 S. Belia, C.Bagarolo, R.Baggio, A.Frasson,F.Gobbi, G.Scarante, S.Serato A.Spiga
Servizio Emodialis, A.U.L.S.S. n. 15 Alta Padovana, Cittadella-Padova


La persona emodializzata si trova in una condizione particolare rispetto ad altri malati cronici o con prognosi infausta; essi possono”scegliere” se entrare in una lista d’attesa per il futuro trapianto, se compatibile con la condizione clinica, oppure decidere di sottoporsi per tutta la vita al trattamento dialitico.

Alla base di queste scelte vi sono fattori personali, clinici, familiari, psicologici, etici e sociali. Il trapianto di rene  permette di sospendere  la terapia dialitica con  un miglioramento della qualità di vita, ma obbliga altresì la persona a periodici controlli ambulatoriali, all’assunzione scrupolosa della terapia farmacologica e a seguire uno stile di vita “sano” per prevenire e/o rallentare le possibli complicanze.

La buona riuscita del trapianto dipende da come la persona si prende cura di sé; è necessario quindi, equipaggiare la persona trapiantata, attraverso un percorso educativo, di tutte quelle conoscenze e competenze necessarie per con-vivere con il trapianto, realizzando dei corsi.

Il Servizio di emodialisi di Cittadella (PD) all’interno di un percorso rivolto all’umanizzazione dell’assistenza e miglioramento della qualità di vita ha progettato un corso di educazione Terapeutica il cui obiettivo generale sarà Fornire conoscenze e competenze alla persona in attesa di trapianto renale per Affrontare e Con-vivere con il rene trapiantato. La progettazione ha previsto quattro fasi:

1) identificazione dei bisogni dei pazienti

2) definizione degli obiettivi specifici

3) selezione dei contenuti e scelte dei metodi educativi

4) valutazione.

La diagnosi educativa (la sola fase a oggi realizzata) è stata attuata mediante la somministrazione di un questionario e la rilevazione dei dati clinici.

La diagnosi educativa ha permesso di comprendere le caratteristiche e i bisogni di ciascuna persona, formulando così obiettivi che rispondono a criteri di  pertinenza e di realizzabilità. Il percorso educativo sarà suddiviso in tre incontri; per ogni incontro sono stati definiti gli obiettivi specifici, i contenuti e i metodi pedagogici; sono stati inoltre pianificati degli incontri trimestrali per rafforzare i contenuti appresi e per discutere  aspetti problematici. I metodi pedagogici previsti sono: lezioni frontali (di 30 minuti)con distribuzione di materiale didattico, discussione interattive ed esercitazione pratiche attraverso simulazioni. La valutazione avverrà mediante: valutazione cognitiva con questionario pre/post incontro e valutazione clinica.