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Fabbiani-2008-21

 


ORGANIZZAZIONE DI UNA UNITÀ OPERATIVA DI DIALISI PEDIATRICA ORIENTATA AL MODELLO “CASE MANAGEMENT” 

Alessandra Fabbiani Infermiera Pediatrica,
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi,  Roma


L’evoluzione della professione infermieristica insieme ai cambiamenti e alle innovazioni che hanno coinvolto il panorama sanitario del nostro paese negli ultimi decenni , hanno reso necessario l’introduzione di nuovi modelli organizzativi dell’assistenza infermieristica in grado di rispondere in modo ottimale ai bisogni di salute della popolazione.

 Il Case Management rappresenta una metodologia di organizzazione dei servizi  sanitari  basata sulla centralità dell’utente avente l’obiettivo della massima integrazione degli interventi richiesti , erogati con maggior appropriatezza possibile attraverso un professionista chiave responsabilizzato direttamente sul caso l’ICM , il case manager per anni è stata una figura di rilievo sociale, e oggi trova negli infermieri una figura appropriata nel sostenere tale ruolo, in quanto l’infermiere nella gestione del caso assume un ruolo attivo di facilitatore e di coordinatore dell’assistenza infermieristica . 

Con  gli occhi di una futura coordinatrice, ho cercato in questa tesi di sviluppare un progetto da realizzare nella Unità Operativa (UO) di Dialisi Pediatrica con la finalità di migliorare la qualità delle prestazioni erogate e  migliorare la qualità di vita dei piccoli pazienti in dialisi peritoneale domiciliare, cercando di orientare l’organizzazione attuale verso il  modello organizzativo del Case Management e in particolare  di far emergere la figura dell’Infermiere Case Manager (ICM) .

Tale modello ha  richiesto l’adeguamento della figura dell’infermiere a un ruolo  di nuova responsabilità che comprende la capacità di valutare i bisogni, pianificare gli interventi, mantenere i livelli di alta efficiente cooperazione  tra gli operatori e ottimizzare le risorse ,  garantendo  risposte più adeguate alle complesse e importanti situazioni che il bambino e la famiglia si trovano ad affrontare nel loro percorso di cura , favorendo l’integrazione ospedale/territorio  e il coordinamento dei professionisti attraverso la definizione di adeguati e appropriati percorsi clinico-assistenziali  personalizzati.