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Scofferi-2008-15

 


DROP OUT DEL PAZIENTE IN DIALISI PERITONEALE:
ESPERIENZA DI UN CENTRO 

 S. Scofferi  , O. Terrile  , G. Lenzora  , P. Ancarani , P. Solari
S.C. Nefrologia e Dialisi  Ospedale di Sestri Levante (GE)


Premessa
La dialisi peritoneale ( DP )  è un trattamento domiciliare. La penetrazione della terapia domiciliare rispetto al trattamento dialitico extracorporeo è decisamente inferiore. Negli ultimi anni stiamo osservando un’ ulteriore riduzione del numero di pazienti in DP a fronte di un continuo incremento dei pazienti in emodialisi ( HD). I motivi di questo calo sono stati più volte descritti e analizzati : età avanzata del paziente, scarsa compliance alla terapia, mancanza di un partner…

Scopo dello studio
Abbiamo analizzato i risultati ottenuti in dieci anni di DP , in termini di efficacia nella  selezione del paziente e incidenza  di fallimenti / interruzioni della terapia domiciliare.

Metodi e casistica
Nel nostro Centro fino ad oggi sono stati avviati alla DP 92 pazienti. La nostra incidenza di infezioni è di  1 ep / 26.5 mesi per le peritoniti e  1 ep / 49.2 mesi per  le infezioni dell’exit site / tunnel. La durata media del trattamento dialitico è stata di 26 mesi . L’età media dei pazienti inseriti era  di 66 +/- 20 anni . Durante il periodo di osservazione (1998 –2007 ) 28 pazienti sono passati a HD,   12 sono stati trapiantati, 2 pazienti hanno interrotto la DP per ripresa funzionale e 33 pazienti sono deceduti .
Dei pazienti avviati alla DP , 26 avevano necessità di partner familiare.
Il programma di addestramento è  gestito dagli infermieri (dedicati) del Centro. Presso la nostra struttura è attivo un servizio di reperibilità 24h / 24h per la DP ed  un programma di visite  domiciliari. Nel corso del 2004 è stato attivato un Ambulatorio di Predialisi seguito dal medico e dagli infermieri della DP. Durante le visite nell’Ambulatorio di Predialisi  il paziente è  adeguatamente informato sulla tipologia dei trattamenti sostitutivi ( HD e PD );  la scelta della terapia è sempre concordata con il personale medico e infermieristico a seguito dei colloqui ambulatoriali, con  visite domiciliari e, quando necessario, con incontri con altri pazienti in DP.
Abbiamo considerato due tipologie di Drop Out : per cause mediche ( infezioni, leakage del catetere, idrotorace, scarsa depurazione e/o ultrafiltrazione ), per cause non mediche ( impossibilità a seguire la DP a casa, scarsa compliance, necessità di riposizionare il catetere perché non funzionante ). Sono stati inoltre distinti  Drop Out precoci ( < / = a 3 mesi di DP ) e tardivi ( > a 3 mesi di DP ).

Risultati
Abbiamo osservato 2 Drop Out precoci per cause mediche (peritonite) e 10 Drop Out precoci per cause non mediche: 4 pazienti hanno rifiutato di riposizionare il catetere non funzionante, 6 pazienti non sono stati in grado, dopo il training, di proseguire la DP al proprio domicilio. 8 sono stati i Drop Out tardivi per infezioni ( peritoniti ed 1 idrotorace ), mentre 12 pazienti sono passati a HD, dopo i 3 mesi, per “burn out”. Nel totale dei Drop Out, 10 pazienti sono passati ad HD per motivi medici, 22 pazienti per cause non mediche ( 8 pazienti di questi avevano necessità del partner ).

Conclusioni
Le complicanze   infettive   e / o  i  motivi medici di Drop Out hanno influito in piccola percentuale ( 11% )  sull’inizio / prosecuzione della  DP, mentre le cause non mediche ( 24%) hanno incrementato il numero di Drop Out. La costituzione di un ambulatorio di Predialisi non ha significativamente migliorato le percentuali di immissione di pazienti in DP. La  mancanza di un partner in pazienti anziani non autosufficienti  impedisce di poter eseguire una terapia domiciliare. Per poter incrementare l’utilizzo della DP è necessario investire in servizi di assistenza  infermieristica territoriale; la ricaduta  di un programma di interventi domiciliari, nel lungo termine, potrebbe ridurre i ricoveri e gli accessi ospedalieri spesso necessari per motivi sociali / familiari .