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Lucchetti-2008-05

 


La dialisi nel paziente diabetico:metodiche dialitiche,  incidenza prevenzione e trattamento delle complicanze vascolari  

 Autori: G. L. Lucchetti, L. Van Den Heuvel
AUSL 8 Arezzo Servizio Emodialisi


 In Italia come nel resto dei paesi industrializzati è aumentata la vita media della popolazione, di conseguenza sempre più persone anziane soffrono di patologie della funzionalità renale e nei casi più gravi debbono fare dei trattamenti sostitutivi come l’emodialisi o la dialisi peritoneale. Capita che alla patologia renale siano correlate altre malattie come il diabete, le cardiopatie e le vasculopatie.

Con questo studio abbiamo cercato di fotografare la realtà dei pazienti che accedono al centro dialisi di Arezzo e ci siamo posti l’obiettivo di censire la popolazione con IRC, di creare un archivio per monitorizzare nel tempo le cause di accesso in dialisi ed individuare i pazienti critici per poi quantificare i ricoveri ed individuare quale è la patologia con maggiore incidenza.

Abbiamo ricavato i dati dalle cartelle cliniche, dai referti di laboratorio, tramite la consultazione dell’archivio ospedaliero.

Tutto ciò ci ha permesso di valutare quali sono le patologie che hanno portato alla dialisi, l’età, il sesso, il tipo di accesso vascolare, le complicanze vascolari, le complicanze agli arti inferiori e l’incidenza dei ricoveri.

I dati ricavati hanno rilevato una maggiore comorbilità nei pazienti con diabete e portatori di CVC.

Il piede diabetico è una complicanza frequente in questo tipo di paziente pertanto ci è sembrato opportuno approfondire tale argomento partendo dalla descrizione, classificazione, gestione e prevenzione, sino all’educazione ed analisi dei fattori biomeccanici per finire con il trattamento e le raccomandazioni specifiche.

Concludiamo affermando che nel centro di Arezzo la % di diabetici è superiore alla media nazionale, che l’’età media dialitica dei diabetici è inferiore ai non affetti da diabete, che vi è una maggiore incidenza di artereopatie, cardiopatie, Tia, Ictus e problemi Vascolari nei pazienti diabetici, che l’incidenza di artereopatie agli arti inferiori nei pazienti diabetici è superiore rispetto alla media degli altri utenti, riscontrando che è maggiore il numero di ricoveri nei pazienti diabetici, soprattutto i portatori di CVC (70%).

Nel piede diabetico è di fondamentale importanza l’educazione del paziente ed il riconoscimento tempestivo dei fattori di rischio per le lesioni.

Gli operatori sanitari dovrebbero essere istruiti ed aggiornati periodicamente sul trattamento del diabete al fine di migliorare la qualità della cura dei soggetti ad alto rischio.