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BREXIT

La BREXIT….  vista da dentro di noi !!

La scelta della GB di uscire dalla EU ha lasciato molti di noi, me in primis  europeista per scelta ideologica  e formale ,  in uno scoramento morale.  Vedere lo Stato che per primo ha avuto una costituzione, una democrazia,  Flores Nightingale .. e  un SSN solidale,  fare  una scelta di chiusura  e di isolamento è stato un grave colpo… e pensare che abbiamo adottato la loro lingua, mandiamo i nostri figli da loro in vacanze studio ed i nostri giovani a temprarsi  in quel crogiolo di culture che  da sempre è Londra!! Se siete tra questi, non pensate di essere soli. Anche in GB molti sono stati amareggiati  della vincita del fronte Brexit. Negli oltre 40 anni di associazionismo europeo, molti tra noi soci EDTNA/ERCA hanno intessuto delle amicizie personali con  scambi interfamiliari, oltre che professionali. Un amico  di questi, Colin Aldridge, ha postato, dopo Brexit,  su Facebook un toccante messaggio che vorremmo condividere  per far sapere anche a voi come sono percepiti gli eventi  da altri punti di vista, e magari aumentare la consapevolezza e la solitarietà.  Alcuni stralci ed alcune riflessioni. Se poi voleste potete leggere la sua lettera integralmente, tradotta in italiano.

Sono nato nel 1951 da una famiglia della classe operaia del East London. Nel mio DNA ho ereditato l’amore di una vita per la squadra di calcio del WEST Ham United ed un profondo credo nella forza collettiva  espressa  attraverso il lavoro dei movimenti sindacati e del Partito dei Labour (sinistra ndr) entrambi tesi per una più giusta, compassionevole società che offrisse orari di lavoro e salari decenti per gli operai ……

Colin  è una di quelle persone che ti fanno sentire davvero parte di un mondo senza frontiere,  dove i pensieri e le azioni accomunano  più di tutte le parole  ..

Pensate alla generosità delle spirito e del movimento che creò un sistema che assicurasse che persino i più poveri potessero vivere le loro vite con la sicurezza che loro ed i  loro figli potessero essere curati  in caso  di malattie o infortuni, pagati con i soldi di tutti i lavoratori del paese. Confrontate questo con il timore e l’ansia dei genitori  prima della guerra, preoccupati se avessero potuto o meno pagare per il trattamento dei loro figli ammalati,.   

Questo spirito  si è concretizzato  idealmente   nella creazione della Comunità Europea, che da economica progressivamente  ha cercato di muoversi verso una comunità di persone, di popoli, di culture. Le Associazioni professionali, come la nostra ne sono un frutto.  Un percorso complicato  proprio dalla  Storia di tutti i popoli che la compongono – gli USA al confronto sono come province di una stessa regione!! -   Storie nazionali marchiate da guerre fraticide durate secoli che, dopo gli ultimi conflitti mondiali del XX secolo,  hanno cercato di trovare pace e collaborazione. Nonostante le buone intenzioni,  fin’ora non siamo  riusciti   a sfondare  tutte barriere degli interessi economici di pochi e malsani  politicanti,  di cui tutti i paesi ne hanno una copia:

Questo … partito - il cui fondatore nei  tempi non sospetti della scuola dell’obbligo  ebbe comportamenti che  furono definiti come fascisti dai suoi insegnanti – oggi  ha una strana avversione verso la cooperazione con i nostri vicini Europei, fino al punto che il suo unico scopo era quello di riacquisire “indipendenza” dall’Europa e riguadagnare la “sovranità” della Gran Bretagna, quando ..nessuna delle due è mai stata persa...

Non so dire quali saranno le ripercussioni pratiche di questa scelta, di questa nuova  ipotesi di futuro  per l’Europa e per i singoli Stati che la compongono, in cui al momento  pare sia più facile prevaricare che collaborare,  costruire muri piuttosto che  ponti,  assentarsi piuttosto che andare a  votare ed esprimere pareri liberi:

Ho visto il movimento della classe operaia in cui sono nato, eroso e rimpiazzato da piccole menti   nazionaliste e retoriche, il SSN che amo ed ammiro seriamente sotto finanziato, dismesso ed utilizzato come un bottone del referendum e alla fine ho visto la nostra collaborazione con i nostri cugini e colleghi europei gettati via perché alcune persone hanno una avversione per le “ interferenze” degli “stranieri.

 So che esistono tante persone che ancora  vogliono un mondo di pace e serenità  e  che non sono disposte a barattare   falsità  per opportunità :

Alcune persone hanno postato  posizione che dicono che dovremmo accettare il risultato del referendum “democratico”e di lavorare insieme e far funzionare le cose. La Democrazia necessita di persone in grado di accedere alle informazioni, considerare le implicazione e intraprendere decisioni informate, non  guadagnare informazioni manomesse da bigotti miliardari o falsi e mendaci politici”.

La lettera di Colin – pubblicata con il suo consenso – mi fa sperare ancora. Come persona  mi induce,  nonostante il mio rammarico, a coltivare pensieri di collaborazione,  di fratellanza e di pretendere dalla mia Europa  i cardini  di umano e reciproco rispetto . Come Presidente della Filiale Italiana non ho nulla da rammaricarmi: abbiamo sempre sostenuto che la collaborazione  interprofessionale, internazionale, solidale ed etica da un valore aggiunto alla nostra organizzazione,  e alle nostre professioni, e su queste basi continueremo a fare la nostra parte attiva, interattiva e partecipativa. Collaborazione “0” verso chi, a priori, vuole prevaricare sugli altri, … indipendentemente dal vestito  o dalla divisa che porta. Questo necessita attenzione, allerta, dialogo e confronto: nulla di scontato, nonostante le antiche vestigia della nostra storia.

Marisa Pegoraro ed il Comitato Nazionale Filiale Italiana EDTNA/ERCA

 

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