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Pacifico 2015

 

Il percorso per l’inserimento in lista per trapianto renale
Rosa Pacifico, Maria Pia Zito, Cinzia Fabbri, Giuseppe Savino
Policlinico S.Orsola-Malpighi, Bologna

Introduzione:

Il trapianto di rene è la terapia che garantisce il miglior rapporto costo/beneficio e la migliore qualità della vita tra tutte le terapie sostitutive dell’insufficienza renale cronica (IRC) avanzata, occorre pertanto, fare in modo, che tutti i pazienti eleggibili per il trapianto siano messi nella condizione di entrare in lista il prima possibile. Lo scopo di questo lavoro è quello di mettere in luce l’impegno lavorativo e organizzativo necessario per questo processo di immissione precoce e mantenimento in lista d’attesa per trapianto renale, iter condotto dal personale (infermieri e medico) dei centri di Nefrologia e dialisi.

 

Per facilitare il percorso di messa in lista per trapianto di rene e per coordinare il percorso dell’inserimento nella nostra unità lavorativa, dal 2007 si è adottato il modello organizzativo infermieristico del case management. La particolare delicatezza di tale procedura, impone l’impiego della figura del case manager come responsabile dell’attuazione di appropriati programmi di preparazione del paziente che si richiede di sottoporsi ad un trapianto di rene. Nel 2009 è stata formalizzata una procedura dell’U.O. che mette in evidenza il percorso clinico-assistenziale con lo scopo di rendere visibile e tracciabile tutto il processo della presa in carico, definendo il “chi fa che cosa”.

Fase dell’inserimento in lista:

 

Il mantenimento in lista del paziente avviene attraverso:

  • Aggiornamento clinico/strumentale trimestrale del paziente.
  • Aggiornamento immunologico trimestrale (prelievo e spedizione dei sieri; ogni paziente in lista ha il calendario annuale per il prelievo).
  • Sospensione temporanea dalla lista per condizioni cliniche variate del paziente.

RISULTATI 2014

  • Trapianti da cadavere 3 (pazienti in dialisi peritoneale)
  • Trapianti da vivente 5 pazienti + 8 donatori studiati
  • Trapianti pre emptive 3 pazienti
  • Pazienti in lista attiva 10 pazienti
  • Pazienti in corso per entrare in lista 8

Discussione

La figura dell'infermiere Case Manager nella nostra unità è anche il punto di riferimento del paziente e dei familiari nel percorso per la scelta dialitica dei pazienti in predialisi e nell’assistenza al paziente in dialisi peritoneale a domicilio.  L’ ulteriore Coordinamento del percorso trapiantologico comporta a questa figura e al resto dell’equipe, un allargamento delle aree di intervento che potrebbe superare il limite per la “governance” delle cure possibili, per questo professionista già impegnato nel governo del rallentamento dell’evoluzione della patologia renale, nei percorsi di scelta dialitica, nell’inserimento in dialisi e nelle cure in cronico. Le Regioni e le Aziende Ospedaliere tendono a considerare l’atto chirurgico comemomento focale” del percorso dimenticando di evidenziare l’operato di chi gestisce il percorso pre o post trapianto logico. Infatti queste molteplici attività all’interno di un contesto organizzativo vengono gestite senza risorse aggiuntive avendo come fine ultimo l’interesse del malato e l’etica di chi vi opera.

Conclusione

Considerato che si tratta di una coorte di pazienti in continua crescita, per migliorare e rendere evidente questa attività, potrebbe essere utile una adeguata programmazione di risorse sulla base delle caratteristiche e al numero dei pazienti che accedono all’ambulatorio e/o anche l’identificazione di una figura professionale specifica, integrata a tempo pieno che collabora con i centri trapianti per supportare l’attività organizzativa ed assistenziale del centro stesso e del paziente nel suo percorso di cure in relazione al trapianto. Il risultato potrebbe essere una maggiore motivazione per il riconoscimento delle competenze nelle specifiche aree di assistenza e minore tempi di attesa per la messa in lista trapianto.

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