Articoli

Stampa

Dalpra2015

Dialisi Peritoneale e RSA: storia di un percorso
Anna Dalpra, Luisa Giovannini
Unità operativa di Nefrologia e dialisi peritoneale dell’Ospedale Santa Chiara di Trento

Introduzione
Il tema della vecchiaia, è uno dei più importanti tra quelli che riguardano la struttura sociale e sanitaria della comunità umana all’inizio del terzo millennio. L’ allungamento della vita, o meglio dell’aspettativa di vita, ha portato la terza e quarta età (rispettivamente le persone sopra i 65 e gli 80 anni) a fare emergere problematiche un tempo misconosciute, come ad esempio la co-morbilità e le malattie croniche. Nella Provincia Autonoma di Trento, su una popolazione di circa 530.000 abitanti, il 5% di essi è affetto da insufficienza renale cronica e lo 0,2% di essi passa da una terapia conservativa, ad una sostitutiva cioè la dialisi peritoneale, l’emodialisi o il trapianto. Dal 2008 presso la Nefrologia di Trento le persone i che hanno scelto la dialisi peritoneale sono in notevole aumento; infatti i pazienti incidenti hanno raggiunto un picco del 47% nel 2013. Questo dato è stato raggiunto proponendo ed offrendo la possibilità di effettuare questa metodica anche presso le RSA del territorio della Provincia per pazienti senza partner.

Materiali e Metodi
Sono state individuate nel   territorio della provincia, tre RSA, e successivamente   sono state accreditate secondo la normativa vigente. Il personale infermieristico è stato coinvolto nell’ addestramento alla metodica automatizzata. Dal 2009 ad oggi, sono stati addestrati 43 Infermieri di diversa provenienza, il 40% dell’est. Il training è stato effettuato presso la struttura ospedaliera con addestramento in vitro alla metodica automatizzata, alla medicazione, alla gestione degli allarmi e al riconoscimento delle complicanze. Dopo due anni, è stato effettuato un re training.  È stato distribuito un questionario anonimo agli infermieri per vedere il loro grado di soddisfazione ed eventuali criticità da risolvere.

Risultati
Nel febbraio 2015, a sette anni dall’ inizio di questo percorso, è stato distribuito un questionario agli infermieri per cogliere il loro vissuto riguardo all’ esperienza. È stato consegnato a 12 infermieri (10 femmine e 2 maschi): ne sono ritornati 11. Quello che emerge dalle loro risposte è che la gestione della dialisi peritoneale ha modificato notevolmente in senso positivo il rapporto infermiere/utente, inoltre colpisce l’esigenza di gran parte degli infermieri di un re-training periodico, con confronti con il personale della struttura ospedaliera. In questi 5 anni sono stati dializzati presso le RSA n 20 pazienti (1 di 52 anni). Degenza media: 8,75 mesi (min 1 mese, max 37 mesi) I ricoveri ospedalieri in questi anni sono stati per  complicanze non attinenti alla dialisi. Indicatori di esito:

  • Peritoniti: uguali a quelli della popolazione sul territorio
  • Ricoveri in nefrologia per problemi inerenti alla gestione della DP: nessuno
  • Infezioni ESI: 1 (campilobacter, guarita con terapia atb per os)

Conclusioni
Dare delle competenze specifiche al personale dell’RSA ci ha permesso di fornire assistenza in una struttura protetta A persone senza care giver, mantenendo così la loro autonomia funzionale, una corretta alimentazione, un supporto psicologico e motorio, l’interazione con altre persone, con conseguente miglioramento della loro qualità di vita. Ai colleghi dell’RSA si è trasmesso in termini di competenze:

  • La capacità di lavorare e comunicare in maniera collaborativa ed efficace
  • La capacità di realizzare il benessere del pz
  • La capacità di usare criticamente gli strumenti atti a valutare e verificare gli standard qualitativi
  • Rispetto delle procedure insegnate anche attraverso la ricerca e il confronto
  • L’uso corretto delle risorse presenti 

 

Abbiamo 47 visitatori e nessun utente online