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04 Paradisi

 

Può l’educazione sanitaria influire sui livelli di fosforo nei pazienti in dialisi?
Paradisi F., Benedetto M.T., Bertozzi D., Cardelli L., Maccarelli G., Pula C., Turrini D., VillaF.
Unità Operativa Complessa di Nefrologia e dialisi di Imola

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Introduzione
Valutiamo come gli interventi di educazione sanitaria influenzano l’adesione alla dieta migliorando i livelli di fosforo ematico nei pazienti.

Metodologia
Abbiamo randomizzato 84 pazienti in dialisi della UO di Nefrologia di Imola, suddividendoli in due gruppi: un gruppo “attivo” sottoposto ad interventi di counselling, un gruppo di “controllo” che non subisce interventi educativi. Lo studio si svolge in un periodo temporale di otto mesi, suddiviso in 2 fasi da quattro mesi ciascuna, nel quale abbiamo monitorato in tutti i pazienti arruolati l’andamento mensile della fosforemia, confrontando i valori prima e dopo gli interventi di counselling. Ai pazienti viene anche richiesta la compilazione di un questionario che valuta le conoscenze e la consapevolezza alimentare nei confronti del fosforo prima e dopo il percorso educativo.

Risultati
Nei pazienti in studio abbiamo riscontrato un netto miglioramento delle conoscenze inerenti il fosforo, mentre non si ottengono variazioni prima e dopo l’intervento educativo nei confronti dei livelli di fosforemia.

Conclusioni
La consapevolezza nei confronti del fosforo risulta notevolmente aumentata dopo gli interventi di counselling, anche se le maggiori conoscenze teoriche non si riflettono sulla riduzione della fosforemia, questo può essere attribuito a diversi fattori: il limite temporale di soli quattro mesi, chi prepara i cibi spesso non sono i pazienti stessi, la difficoltà nell’assunzione e la scarsa tolleranza dei farmaci chelanti del fosforo ed, in ultimo, la presenza di innumerevoli limitazioni alimentari associate ad ulteriori terapie dietetiche, esempio diabete, iperpotassiemia, ipercolesterolemia.

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