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Post Congresso

 

Il Congresso è da poco terminato. L’adrenalina dei componenti il  Comitato Scientifico  ed Esecutivo è tornata a  livelli fisiologici con normalizzazione dei livelli pressori,  chitochimici e di accesso telematico”.  Avrete capito che per noi ogni congresso è una piccola sfida. Ci auguriamo che chi ha partecipato sia tornato a casa con qualche spunto di riflessione e/o di idee operative, o la consapevolezza di non essere solo  nel porsi certe domande e cercare appropriate risposte. Durante l’Assemblea Generale sono stati presentati i risultati del questionari percettivo  che venne messo  nel sito alla fine dell’anno, che alcune di voi hanno fatto circolare in reparto, che altri hanno compilato. Il numero dei questionari raccolti è stato di 107. Pochi, tanti: dipende da come vogliamo leggere le cose. A seconda del punto di vista  potrei, dirvi che avendo 160-180  iscritti italiani, 107 rappresentano il 60 %.  Volendo essere un po’ più criticamente oggettivi, poiché il questionario era rivolto non solo ai soci, ma a tutti gli infermieri del settore nefrologico, stimabile in un numero di circa 4500, ecco che i questionari rappresentano  il 2,3%.  Questo è quello che abbiamo e di questo facciamo tesoro!!. Di seguito troverete le risposte alle varie domande ed un grafico a colonne che rispecchia i risultati

In sintesi:

  • di associazione c’è voglia/esigenza.
  • c’è una buona  disponibilità  a partecipare a gruppi di lavoro, titubante la disponibilità di fare parte del “gruppo” operativo attraverso rappresentanze locali  e presenze in Comitato direttivo.
  • la multidiscilinarietà è percepita come una opportunità da sfruttare,
  • l’appartenenza ad un circuito europeo è vista come un valore culturale ed economico..
  • l’associazione è poco conosciuta, ma per quel poco, in genere  apprezzata.

Pegoraro

Considerazioni e obiettivi prossimi
Cogliere le disponibilità: aprirci al territorio e creare referenti locali. In questo modo l’associazione sarà più “conosciuta” e si potrà avere accesso a potenziali partecipanti ai gruppi di lavoro. L’aumento del numero dei soci è comunque mandatario per aumentare la rappresentatività, i bilanci e l’impatto operativo. Rimanere nel circuito europeo e sostenere o potenziare le collaborazioni con le altre entità professionali nazionali. Rivedere lo Statuto nazionale per elaborare un sistema di avvicendamento delle cariche esecutive Tutti i componenti del Comitato sono disponibili per chiarimenti e contatti diretti. Allo stesso modo, qualora qualcuno di voi  avesse dato la propria disponibilità, sarà da noi contattato. Un ringraziamento ai colleghi del Comitato Esecutivo per il supporto, la dedizione e la passione
Un cordiale saluto a tutti voi

Marisa Pegoraro
Presidente EDTNA/ERCA – Filiale Italiana

 


Serve una ASSOCIAZIONE??.
  1. necessaria (per sostenere/approfondire le competenze)
  2. rilevante per la visibilità della professione
  3. utile per aggiornare le pratiche
  4. un ‘esigenza non sentita

Disponibilità per gruppi di studioAlla domanda se esistesse l’interesse a partecipare attivamente, il 65% è interessato a partecipare a gruppi di studio, il 35% a fare da rappresentante locale ed un 6% è disposto a cariche funzionali
  1. creare un gruppo operativo di contatto locale
  2. partecipare a gruppi di studio
  3. ricoprire ruoli operativi all’interno del comitato esecutivo

Multidisciplinarietà?Alla domanda sulla percezione della multidisciplinarietà il 63% la ritiene una  potenzialità da sfruttare meglio, il 33% una condizione che rispecchia le necessità cliniche
  1. utile e rispecchia una realtà pratica
  2. una teoria che non ha nella realtà alcun riscontro
  3. una potenzialità da sfruttare meglio
  4. una debolezza/fragilità  per la professione infermieristica

EUROPA si/no?Alla domanda di come venisse percepita l’appartenenza europea  il 60% ritiene sia  un vantaggio culturale, il 20% un vantaggio pratico (una quota 2 associazioni), un 15% ritiene sia uno svantaggio pratico  (la lingua inglese) , un 5% vorrebbe una associazione tutta nazionale, per un 8% la scelta è indifferente  ed il 2% inutile.
  1. un vantaggio  pratico (una quota ,due associazioni)
  2. un vantaggio culturale (accesso a documenti formativi europei)
  3. uno svantaggio pratico  (pubblicazioni in lingua inglese)
  4. una complicazione inutile (le realtà degli altri non cambiano la nostra)
  5. indifferente
  6. vorrei una associazione solo nazionale

EDTNA/ERCA ok? Alla domanda se le attività della filiale fossero note e se vi fosse gradimento dei programmi svolti  la maggioranza del campione (48%) non riteneva di avere sufficienti conoscenze per esprimere un parere (cioè non conosceva abbastanza l’associazione), mentre il 41% si riteneva soddisfatto. Un 2% ha espresso parere negativo ed un 5% ha dato altri suggerimenti, riflessioni
  1. non conosco molto le situazioni, non mi posso esprimere
  2. per quello che ho conosciuto/incontrato, SONO   soddisfatto
  3. per quello che ho conosciuto/incontrato, NON SONO soddisfatto
  4. vorrei più….

Suggerimenti degli intervistati
  1. n. 1 La quota associativa  dovrebbe coprire le spese di iscrizione ai congressi
  2. n. 1 Informazioni e possibilità economica di partecipare ai congressi internazionali
  3. n.1 Elaborare  linee guida
  4. n. 1 Desidero  più informazioni
  5. n. 1 Desidero Informazioni su burn-out
  6. n. 1 Maggiori Contatti con SIN (ass. medici nefrologi) e ANED (ass. pazienti nefropatici), gruppi di ricerca e  più pubblicazioni……………………..


 






 



 



 

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